Alla gente Francesco si è mostrato con un poncho a strisce, pantaloni neri e i naselli per l’ossigeno. Un segno di speranza contro ogni speranza per citare le parole del cappellano del Gemelli: spes contra spem.
Meno di una decina di minuti in orazione silenziosa davanti alla tomba di Pio X Pontefice al quale si è sempre detto molto legato e dal quale si era recato a pregare anche la scorsa domenica. Tappa anche al monumento dedicato a Benedetto XV, il Papa della prima Guerra mondiale, e la visita alle tombe restaurate di Paolo III e Urbano VIII. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede.
Pochi minuti tuttavia sufficienti a far sussultare le circa centinaia di persone in quel momento venute a visitare San Pietro che, “con un ordinato tam tam”, come racconta chi era presente, si sono raggruppate per salutare il Papa. Tra loro anche alcune restauratrici impegnate in quel momento dietro un telo per i lavori interni di questi mesi eseguiti dalla Fabbrica di San Pietro, le quali hanno stretto la mano a Jorge Mario Bergoglio, poi diversi bambini che lui ha benedetto e interi gruppi di pellegrini a Roma per il Giubileo.
“Il Papa è passato per la Porta della Preghiera e poi si è recato all’Altare della Cattedra e infine alla tomba di San Pio X per pregare. Alla fine ha salutato un po’ di gente, per quello che poteva”, spiega monsignor Di Palma. Nessuna parola da parte di Francesco, ma solo gesti. Gesti di vicinanza e affetto verso coloro che si è trovato davanti, alcuni messi pure in fila pur di catturare un attimo di vicinanza con il Vescovo di Roma in questo tempo in cui, a motivo della convalescenza, si sono diradate le apparizioni pubbliche: “Tutti sono corsi sapendo che il Papa era venuto all’improvviso”.
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