“Mi ritrovo sulla pagina del Financial Times con la notizia che sono indagata - continua - se gli italiani capiscono la portata di questa cosa, all’estero non è la stessa cosa. Quello che sta accadendo è un danno alla nazione è questo che mi manda ai matti. Se gli italiani che remano con te ti remano contro, smontano tutto quello che fai. Nel mio caso Penelope avrebbe tessuto le tende dello stadio Olimpico”.
“Ci sono alcuni giudici, fortunatamente pochi, che vogliono decidere la politica industriale, ambientale, dell’immigrazione, la riforma della giustizia. In pratica - dice ancora Meloni - vogliono governare loro, ma c’è un problema: se io sbaglio gli italiani mi mandano a casa, se loro sbaglio nessuno può fare o dire niente. I contrappesi servono a questo: la magistratura è una colonna portante della nostra Repubblica, ma nessun edificio regge su una colonna sola. Quando un potere dello Stato pensa di poter fare a meno degli altri il sistema crolla. Se alcuni giudici vogliono governare si candidano alle elezioni e governano, l’hanno fatto in alcuni casi. L’unica cosa che non si può fare è che loro governano e io vado alle elezioni, ma questo non lo accetterebbe nessuno. Agli italiani dico: finché ci siete voi ci sarò io, non intendo mollare di un centimetro almeno fino a quando saprò che la maggioranza degli italiani è con me”.
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