'Finalmente Modena e tutto il territorio provinciale hanno quel che si meritano, che aspettavano da anni e che sarebbe stato loro dovuto da tempo': non nascondono l’entusiasmo le parole di Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra, i parlamentari modenesi del Partito Democratico il cui Ordine del Giorno, nel quale si chiedeva l’elevazione della Questura di Modena in ‘fascia A’ è stato accolto con parere favorevole da parte del Governo.
'Siamo davvero molto soddisfatti – continuano i due esponenti Dem che da tempo pungolavano il Governo in ogni modo possibile per portare a casa un risultato così importante - e crediamo che, con il nostro contributo, che si è sommato alle richieste accorate e incessanti che da anni si levano da amministratori, consiglieri regionali, sindacati, associazioni di categoria e cittadini, il territorio della provincia di Modena abbia finalmente ottenuto non già un regalo, ma ciò cui aveva pieno diritto, ovvero una maggiore attenzione alla sicurezza da parte del Governo'.
'La misura dell’elevazione – spiegano Vaccari e Guerra, al cui Odg, una volta saputo dell’assenso dell’Esecutivo, ha chiesto di aggiungere la propria firma anche l’onorevole Daniela Dondi di Fratelli d’Italia, - non è soltanto un passaggio formale, tutt’altro: si tratta di un atto che porta in concreto un incremento quantitativo, organizzativo e di professionalità, consentendo un nuovo organico certo, stabile e non soggetto a eventuali scelte una tantum.
Crediamo che questa notizia rappresenti davvero un grande risultato, che premia la forza di volontà dei modenesi, la cui caparbietà non è mai venuta meno, ed è anzi aumentata nel corso degli anni, senza mai arrestarsi davanti a dinieghi, dilazioni, tentativi di metterci delle pezze. Un territorio come il nostro, con la sua popolazione, la sua ricchezza produttiva e la sua estensione, merita l’attenzione che finalmente è arrivata'.
Una soddisfazione per un risultato richiesto da tempo arriva anche da Massimo Paradisi, segretario della Federazione provinciale del Pd modenese: 'Non dirò ‘meglio tardi che mai’, ma semplicemente segnalo che il traguardo si deve agli sforzi continui e ripetuti, tra manifestazioni, petizioni, interrogazioni parlamentari, atti formali di ogni tipo, di chi non si è mai arreso davanti ai dinieghi e alle dilazioni di un Governo che, finalmente, si è visto costretto ad assegnare al territorio maggiori risorse. La normativa che ne stabilisce le unità assegnate, infatti, risale al lontano 1989, e da allora è evidente come la provincia sia profondamente cambiata, sia sotto il profilo della popolazione residente che dell’evoluzione socioeconomica, con tutte le conseguenze
Ringrazio i nostri parlamentari, che hanno sempre rappresentato una sponda importante alle rivendicazioni che si levavano da Modena e dagli altri centri della provincia'.



