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'Scandalo Delmastro: le frequentazioni del cerchio magico della Meloni sono un problema per l'Italia'

'Scandalo Delmastro: le frequentazioni del cerchio magico della Meloni sono un problema per l'Italia'

'Siamo di fronte a una cosa enorme: un sottosegretario alla Giustizia che si mette in società con la figlia di un condannato per mafia'


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'La vicenda Delmastro è incredibile, forse addirittura più grave di quanto sembri (e non è che lo sembri poco). Il sottosegretario alla Giustizia apre una società con una ragazza diciottenne per gestire un ristorante a Roma. La va però a fare in Piemonte, immagino per dare meno nell'occhio. E si dimentica di comunicarlo al Parlamento, come invece prevederebbero le regole. E già qui viene da pensar male. Ma non basta. La ragazza con cui Delmastro fa la società è figlia di Caroccia, un condannato in un'inchiesta di mafia che riguarda il potente clan Senese. Uscita la notizia, grazie a una inchiesta del Fatto Quotidiano, Delmastro spiega che non conosceva il padre della ragazza e che appena saputo è uscito dalla società. Ovviamente è una bugia, tanto che subito da una ricerca sui social emerge una foto di Delmastro abbracciato al padre della ragazza nel ristorante di famiglia'.

A ricapitolare le tappe dello scandalo Delmastro è il deputato Pd Matteo Orfini.

'E non appare nemmeno vero che il sottosegretario abbia subito preso le distanze dalla famiglia Caroccia, dato che oggi il Fatto ha scovato un'altra foto di un paio di mesi fa in cui Delmastro cena nel ristorante di Caroccia insieme a Giusi Bartolozzi, la capo di gabinetto di Nordio (quella del plotone di esecuzione).

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Lo fa quindi tempo dopo essere uscito dalla società. D'altra parte non è nemmeno credibile che Delmastro non sapesse chi fosse Caroccia. Chiunque di voi lo avrebbe potuto scoprire semplicemente cercando il nome su Google. A occhio, un sottosegretario alla Giustizia ha diversi strumenti anche più efficaci per verificare. E per quanto Delmastro non appaia esattamente un genio, escluderei decida di mettersi in società con qualcuno senza fare alcuna verifica. Già così siamo di fronte a una cosa enorme: un sottosegretario alla Giustizia che si mette in società con la figlia di un condannato per mafia, poi esce dalla società ma continua a frequentare il ristorante di quei personaggi e ci porta anche la capo di gabinetto del ministro della Giustizia. E quando viene scoperto mente ripetutamente al paese'.


'Ma non basta. Ieri sia Giorgia che Arianna Meloni cosa fanno? Lo fanno dimettere? No, lo difendono. E spiegano che non si deve assolutamente dimettere perché è stato solo un po' incauto.

Una tesi semplicemente ridicola e imbarazzante. Qui forse giova ricordare che Delmastro è stato anche avvocato di Giorgia e Arianna ed è un esponente di grande rilievo di Fratelli d'Italia.

C'è poi un'altra cosa che vale la pena di ricordare.

Qualche tempo fa Signorelli, il portavoce di Lollobrigida, fu costretto alle dimissioni dopo la pubblicazione di sue chat in cui si abbandonava a orribili commenti antisemiti. In quelle chat Signorelli dialogava con Piscitelli, in arte Diabolik, capo degli ultras della Lazio nonché personalità di spicco della criminalità romana, ucciso in pieno giorno in un parco. In quegli illuminanti dialoghi tra il portavoce di Lollobrigida e Diabolik, tra le altre amenità, si festeggiava l'assoluzione di uno dei più feroci capi della mafia albanese a Roma. E lo stesso Diabolik è stato al centro di inchieste sulla mafia romana che ne hanno approfondito il ruolo. Aggiungiamo un ulteriore elemento: Diabolik ovviamente conosceva e frequentava la famiglia Caroccia, come emerso in una precedente inchiesta. Perché ricordo queste vicende? Perché siamo già alla seconda volta in pochi mesi in cui emerge una frequentazione abbastanza inquietante tra ambienti della criminalità organizzata romana e esponenti rilevanti di Fratelli d'Italia. Direi anche esponenti molto vicini a Giorgia e Arianna Meloni. Il mondo è sempre quello: clan Senese, Diabolik, curva della Lazio, lo stesso quadrante di Roma, gli stessi ristoranti. Che Delmastro debba dimettersi mi pare evidente.
E, al netto delle difese di queste ore, credo avverrà. Magari dopo il referendum. Ma non penso sia sufficiente: a spiegare qualcosa su queste relazioni pericolose deve essere la presidente Meloni - chiude Orfini -. Perché i politici protagonisti di queste vicende sono parte del suo cerchio magico. E il fatto che abbiano frequentazioni di questa natura è un problema. Per loro, per lei, ma anche per il nostro paese'.

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