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Aemilia, la Cassazione conferma oltre 70 condanne

Aemilia, la Cassazione conferma oltre 70 condanne

Trentasei ricorsi rigettati, 39 dichiarati inammissibili, mentre per 13 posizioni vengono disposti annullamenti con lievi ricalcoli


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Sostanzialmente confermate le condanne in Appello del processo Aemilia. La Corte di Cassazione ha infatti confermato il quadro accusatorio della grande operazione contro le infiltrazioni e il radicamento della criminalità organizzata calabrese in Emilia Romagna, quella che fa a capo alla cosca dei Grande Aracri di Cutro.
Trentasei ricorsi rigettati, 39 dichiarati inammissibili, mentre per 13 posizioni vengono disposti annullamenti con lievi ricalcoli di pene o rinvii limitatamente a pochi capi d'accusa.
Il rito in Cassazione era iniziato il 21 di aprile: 87 imputati, 31 dei quali accusati di associazione mafiosa. Tra questi spiccavano i nomi di Michele Bolognino, i fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli, Gaetano Blasco, e tra gli emiliani, i reggiani Mirco Salsi, Silvano Vecchi e Omar Costi, oltre al costruttore modenese Augusto Bianchini.
Per Bianchini la corte d'Appello aveva deciso una condanna a 9 anni anziché 9 anni e 10 mesi, mentre la moglie Bruna Braga e il figlio Alessandro erano stati condannati rispettivamente a 2 anni e 2 mesi e 1 anno e 6 mesi: condanne confermate ieri dalla Suprema corte.
In appello a Bologna le condanne erano state 92, mentre le assoluzioni 28. In Cassazione hanno fatto ricorso in 87, 31 di questi erano accusati di associazione mafiosa.

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