E’ una lunga serie di violenze di genere quella che riempie, ormai con cadenza quotidiana, gli spazi della cronaca. Un escalation legata non solo ai numeri, ma anche, e qui sta il dato per cosi dire positivo, ad una maggiore sensibilità ed attenzione al problema (sia a livello istituzionale, che politico e di forze dell'ordine), che porta con se non solo una maggiore forza sia sulle prevenzione che sul contrasto, ma anche una maggiore tendenza delle vittime, soprattutto donne, a denunciare. Sicure, o meglio, più sicure, dalla celerità e della certezza della risposta.
Confortate anche dai risultati sul fronte della prevenzione e del contrasto, che iniziano a registrarsi, anche a Modena, con l'introduzione di strumenti come il codice rosso. Una procedura che dal maggio scorso, in caso di denuncia di violenza di genere, garantisce una procedura accellerata, con l’obbligo, per la polizia giudiziaria, di ascoltare la vittima entro tre giorni e di procedere di conseguenza. I primi effetti sono già stati riscontrati anche nel modenese, dove il caso di maltrattamenti alla ex compagna da parte di un uomo si è tradotto ieri, a sole tre settimane della denuncia, nell’obbligo di avvicinamento dell’uomo ai luoghi frequentati dalla ex compagna.
Discorso diverso quando le forze dell’ordine riescono a bloccare in flagranza gli autori della violenza quando questa si verifica. Come nel caso registrato alle ore 2 di questa notte, a Fiorano, dove i militari del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Sassuolo, sono intervenuti su segnalazione di alcuni residenti riguardo ad un litigio tra un uomo e una donna. Lui, 64 anni, pensionato, italiano, aveva colpito con un pugno alla pancia la moglie, di 31 anni più giovane di lei che, pare, avesse deciso di lasciarlo. La flagranza del reato lo ha portato immediatamente in carcere a S.Anna.



