'Era la sua voce, l’intonazione era esattamente quella con cui mi chiama ‘mamma’. Piangeva e mi chiedeva aiuto, diceva di aver avuto un incidente”, racconta la signora ancora turbata. “È stato terribile, per un attimo ho pensato fosse vero'.
La telefonata ha preso una piega ancora più inquietante quando, dopo pochi secondi, la voce ha pronunciato la frase: “Mamma, ti passo il carabiniere”, per poi lasciare spazio a un uomo che, con tono autoritario ma poco credibile, le intimava di mantenere la calma. È stato in quel momento che la donna ha iniziato a sospettare qualcosa.
'Ho sentito qualcosa che non andava. Non solo per il tono dell’uomo, che mi sembrava finto, ma anche perché avevo appena sentito mia figlia al cellulare pochi minuti prima. Ho avuto come un campanello d’allarme. Poi la telefonata insolita sul numero fisso di casa, e non sul cellulare che era acceso e con il quale avevo parlato con lei fino a qualche minuto prima'. E proprio quel dubbio le ha permesso di non cadere nella trappola.
'Ho iniziato a insultare l’uomo, gli ho detto che doveva vergognarsi. Se al mio posto ci fosse stata una persona più fragile o più anziana, avrebbe potuto davvero crederci. In quei momenti ti senti disorientata, è una cosa bruttissima. Chiunque, sentendo la voce del proprio figlio o di un parente che gli annuncia un fatto grave in cui è stato coinvolto rischia davvero di perdere la ragione e la lucidità' - aggiunge.
Poi la svolta. La reazione della vittima ha però innescato un altro comportamento inquietante da parte del truffatore. 'Ha iniziato a offendermi a sua volta e poi ha detto che sapeva dove abitavo. A quel punto ho capito che avevano preso il mio nome e indirizzo dall’elenco telefonico, proprio grazie al numero fisso'.
La donna ha immediatamente segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine, che da tempo sono impegnate in attività di prevenzione e contrasto alle truffe telefoniche, spesso rivolte a persone anziane. Ma in questo caso, ciò che rende l’episodio particolarmente allarmante è l’uso verosimile della voce della figlia, imitata in modo quasi perfetto.
'Ho pensato all’intelligenza artificiale.
La signora lancia un appello: 'Queste storie vanno raccontate. Bisogna fare attenzione, parlarne, avvisare amici e parenti. E soprattutto denunciare: questi criminali non devono farla franca'.
Gi.Ga.




