Condanna in abbreviato con l'accusa di tentato omicidio rispettivamente a 6 anni e due mesi, 5 anni e 4 mesi, e 5 anni e due mesi per due fratelli e padre. I tre, italiani, sono ritenuti i responsabili della violenta aggressione motivata dall'odio razziale e da questioni legate allo spaccio, avvenuta il 15 luglio 2020, al parco vittime dell'olocausto di Modena. L'uomo non solo venne raggiunto da due colpi di machete, fortunatamente non mortali ma i due fratelli provarono anche ad investirlo in auto. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile coordinata dal PM Amara hanno consentito di ricostruire l'episodio nella sua interezzaa ed il quadro si è completato con la confessione degli indagati. Il PM ha chiesto il giudizio immediato ed in meno di nove mesi si è potuti giungere alla sentenza di condanna di primo grado.
Tentato omicidio con machete al parco: condannati padre e due figli
Riconosciuta l'aggravante dell'odio razziale per i tre ritenuti responsabili dell'aggressione
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