'Desidero scusarmi con la consigliera Fiorella Anderlini. Da persona con un ruolo pubblico, ha dovuto rendere nota la sua malattia per spiegare il suo ritardo nel mettersi in regola con i tributi locali. Non ero a conoscenza delle sue pregresse condizioni di salute e, pertanto, mi sono limitato a prendere atto di un suo ritardo nel pagamento delle tasse'. Si giustifica così Niccolò Morselli, consigliere dell'Unione Terre di Castelli protagonista dell'intervento dell'altra sera a Vignola, durante il quale ha accusato una consigliera di opposizione, facendo nome e cognome e citando un accesso atti, rea di 'non pagare le tasse'.
'Come ho già detto, è comprensibile che in un momento di grave preoccupazione personale anche un esponente politico possa rimanere in arretrato con i suoi doveri di cittadino. Il mio agire era mosso solo da un intento politico, come nel mio ruolo, nel sottolineare il grande lavoro fatto dall’Amministrazione di Spilamberto nel recupero delle tasse inevase - afferma Morselli -. Sono sollevato che Fiorella Anderlini abbia potuto riprendersi dalla sua malattia. Sono sinceramente dispiaciuto se, non in maniera voluta, ho causato disagio personale alla collega dei 5stelle'.
Ma il caso non finisce ovviamente qui. A chiedere le immediate dimissioni del consigliere Pd a Spilamberto (nonchè segretario Pd) è il gruppo di opposizione Forte-Malmusi. 'Chiediamo le dimissioni immediate del consigliere Morselli e un approfondimento dell’accaduto da parte delle autorità competenti - affermano i consiglieri di centrodestra -. Giovedì sera come noto in Consiglio Unione Terre di Castelli è andato in scena il penoso show del consigliere Niccolò Morselli, in quota PD: triste spettacolo da cui nessuno del suo gruppo politico ha preso le distanze. L’accaduto merita alcuni approfondimenti che vanno bel al di là dell’eventuale “questione diffamatoria” nei confronti della consigliera Fiorella Anderlini, cui va tutta la solidarietà del nostro gruppo consiliare. Innanzitutto il consigliere Morselli ha dichiarato di “aver chiesto un accesso agli atti” perché era sua intenzione “sapere chi a Spilamberto evade le tasse”: da un lato è da approfondire - sempre che questo accesso agli atti esista davvero - se un consigliere comunale possa effettivamente entrare in possesso di dati così sensibili, con nomi e cognomi di propri concittadini, dall’altro se possa diffondere pubblicamente informazioni di questo tipo, accusando poi una persona del reato di evasione fiscale, che è tra l’altro cosa piuttosto differente, in quanto atto volontario e deliberato volto a frodare lo Stato.
'Ciò che però maggiormente ci preoccupa è il clima politico che il PD ha - attraverso le parole di Morselli, segretario della sezione spilambertese del partito e capogruppo in Consiglio Comunale - ammesso di esercitare. Un clima da gestapo, o meglio, da KGB considerando la provenienza politica del consigliere Morselli. Cosa dobbiamo supporre? Che esista un sistema di controllo dei consiglieri di minoranza allo scopo di scoprire qualcosa per poi procedere alla gogna mediatica? Che le attività e le vite di tutti noi consiglieri di minoranza siano oggetto di monitorazione? Questo è difficile da dire, ma una cosa è sicura: Morselli ed il suo partito, che non ha mai preso le distanze dall’accaduto, non potendo più imbastire il confronto politico sulle idee - quelle le hanno esaurite da tempo - vuole spostare il “campo di battaglia” sulle persone. E questo è semplicemente vergognoso'.

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