In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Carpi, insospettite dal notevole andirivieni giornaliero di automezzi, hanno proceduto agli accertamenti all'interno del magazzino scoprendo il grande carico di materiale.
Gli approfondimenti, anche di natura contabile, hanno portato all'accertamento che beni acquistati in passato e quelli presenti nel magazzino erano stati regolarmente acquisitati da diversi fornitori ubicati sull’intero territorio nazionale, ma mai pagati nonostante i numerosi solleciti, pervenuti nel tempo dai creditori.
In pratica, una volta consegnata la merce i fornitori non riuscivano più a contattare, in alcun
modo, le due società di Cavezzo, i cui responsabili si rendevano a tutti gli effetti irreperibili.
Contattati dai Finanzieri carpigiani, tutti i hanno confermato il mancato pagamento.
Alla luce dei fatti ricostruiti ed a seguito delle ulteriori indagini coordinate dal Sostituto Procuratore presso la locale Procura Monica Bombana i militari hanno proceduto al sequestro dei locali delle aziende denunciando tre cittadini italiani per i reati di truffa e di insolvenza fraudolenta.
La merce è stata restituita ai legittimi proprietari. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati alla contestazione sia dei proventi illeciti conseguiti dagli autori della truffa che delle violazioni alla normativa lavoristica.
'L’intervento, rientrante nella più ampia attività di polizia economico-finanziaria posta in essere - viene sottolineato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena - ha raggiunto l’obiettivo di tutelare le aziende sane da soggetti che minano l’economia tramite l’immissione sul mercato di merci a prezzi concorrenziali a seguito della commissione di reati'


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