Non ci stanno le mamme del Frignano alla chiusura del Punto nascite dell'ospedale di Pavullo e non accettano che il reparto sia stato definito 'pericoloso' dalla politica. Proprio loro che in quell'ospedale hanno dato alla luce i loro figli hanno qualcosa da dire e non si tirano indietro, anzi. E anche attraverso La Pressa, le donne del Comitato 'Salviamo le nascite a Pavullo' vogliono fare sentire la loro voce.
'Siamo veramente amareggiate da tutte le voci che sentiamo in giro e dalle future mamme che vengono spaventate, o meglio dire terrorizzate, dal partorire a Pavullo. Gli viene detto che il personale non è più competente per i pochi parti e non pronto per le emergenze. Ma dove siamo arrivati? Vi rendete conto di cosa state facendo? Noi vogliamo smentire ad alta voce queste cattiverie raccontandovi le nostre esperienze. Ricordiamoci che il reparto Ginecologia e Ostetricia di Pavullo è sempre stato rinomato grazie alla professionalità dei suoi operatori e non per il numero di parti o dei macchinari all'avanguardia. Perché ora si sputano tutte queste cattiverie? Con la salute e la vita delle mamme e bambini non si scherza.
Non si devono mettere in mezzo aspetti politici, e in particolar modo le mamme che dovranno fare chilometri di strada per arrivare a Sassuolo o Modena anche in situazioni di emergenza. Ci spiegate chi risponderà delle eventuali disgrazie che purtroppo succederanno?Non si può dire 'vi daremo degli appartamenti vicino in prossimità della data presunta'. Come dice la parola 'presunta', posso partorire giorni prima come dieci giorni dopo. Senza un reparto qui in montagna mamma e bimbo sono doppiamente a rischio. Il reparto di Pavullo è dotato di incubatrici da trasporto e in caso di parti difficoltosi hanno sempre gestito la situazione al meglio. Ora attendiamo il risultato delle deroghe alla chiusura. Deroga fondamentale perché si deve continuare a nascere in montagna'.
E a supporto di questo appello affinché a Pavullo si continui a nascere, le mamme che in quell'ospedale hanno partorito raccontano le loro esperienze, che qui raccogliamo e pubblichiamo
Che dire, personale meraviglioso dedito al lavoro e con la passione per ciò che fa e che da importanza sia al bambino cha alla mamma rispettando la persona, le scelte e i tempi, accompagnandola al parto. Qualsiasi dubbio mi è stato chiarito e sono state rispettate le mie richieste dandomi anche ulteriori spiegazioni, come per esempio sul taglio tardivo del cordone ombelicale. Supporto all'allattamento rispettoso dei tempi e delicato come solo una puerpera può capire. In poche parole: un reparto da valorizzare e su cui investire e dove ho consigliato a molte conoscenze di andare. E alla terza gravidanza non ci sono stati dubbio: felicissima di essere tornata a partorire a Pavullo la bimba 99 del 2016'

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