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Casa della Comunità e ospedale di Comunità di Finale Emilia: entro fine anno l’avvio delle attività

Casa della Comunità e ospedale di Comunità di Finale Emilia: entro fine anno l’avvio delle attività

Al secondo piano sarà attivo un Osco da 15 posti letto (estendibili a 17), per un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro


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Si è svolto ieri, in tarda mattinata il sopralluogo al cantiere del vecchio ospedale di Finale Emilia da parte dei vertici dell’Azienda USL di Modena - a cominciare dal Direttore generale Mattia Altini e dalla direttrice del distretto sanitario di Mirandola, Annamaria Ferraresi - insieme alla giunta municipale di Finale Emilia, al personale occupato nella Casa della Comunità finalese e a rappresentanti delle imprese impegnate nei lavori di recupero e ristrutturazione della struttura sanitaria, gravemente danneggiata dal sisma del 20 maggio 2012 che la rese inutilizzabile.

Il cantiere della Casa della Comunità e Ospedale di Comunità (Osco) di Finale Emilia riguarda una struttura di oltre tremila mq (di origine settecentesca, modificata con successivi interventi a partire dalla prima metà degli anni Venti del secolo scorso), in cui troveranno spazio numerosi servizi territoriali, che garantiranno percorsi integrati di presa in carico per bambini e adulti.

Con la previsione di avvio attività entro fine anno, a piano terra e al primo piano saranno collocati i Medici di medicina generale, il CAU, la postazione 118, consultorio e pediatria di comunità, infermieristica di comunità e attività in telemedicina, neuropsichiatria infantile e psichiatria adulti, palestra riabilitativa e un’ampia offerta di prestazioni di specialistica ambulatoriale.

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Al secondo piano, invece, sarà attivo un Osco da 15 posti letto (estendibili a 17), per un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro finanziati in parte dalla Regione Emilia-Romagna.

“Finalmente i lavori di recupero del nostro ex ospedale stanno giungendo al termine - dice il vice sindaco e assessore alla Sanità del Comune di Finale Emilia, Michele Gulinelli - I lavori interni sono già conclusi e si stanno ultimando quelli esterni. L’AUSL di Modena ha davvero realizzato un intervento straordinario. Verrà restituita alla cittadinanza una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e caratterizzata da elevati standard di comfort. Qui troveranno spazio i nuovi ambulatori dei medici di medicina generale, gli ambulatori specialistici e infermieristici, il nuovo CAU, le camere ardenti e l’ospedale di comunità con i suoi 15/20 posti letto di degenza. Arriveranno inoltre nuovi servizi, oggi non presenti a Finale Emilia, attualmente in via di definizione. Un modello di sanità territoriale moderno, sempre più vicino ai bisogni della cittadinanza”.

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