Articoli La Provincia

Gli escursionisti di Montefiorino e la storia del gatto Pellegrino

Gli escursionisti di Montefiorino e la storia del gatto Pellegrino

Sabato scorso il randagio si è unito alla marcia verso San Pellegrino in Alpe, alla fine della camminata gli amici del GEM hanno deciso di adottarlo


2 minuti di lettura


Sabato scorso gli amici del GEM (Gruppo Escursionisti di Montefiorino) si sono ritrovati per la consueta camminata che porta dal ridente comune dell’Appennino fino a San Pellegrino in Alpe, una tappa certa nel ricco calendario del GEM che porta gli appassionati della montagna lungo gli antichi percorsi e i sentieri tanto cari alla storia partigiana. Alle sette del mattino il gruppo era pronto ad avviarsi, ma ai tanti amici in partenza si è aggiunto un gattino randagio, incuriosito da questo insoluti vociferare. Dopo una lieta presentazione il gruppo è partito, di gran carriera, lungo il percorso, con tanto di felino al seguito. Passano i chilometri e il gatto non perde il passo, tanto che il buon Sergio dichiara: “Se il micio non ci saluta prima di Pietravolta lo adottiamo, sarà la nostra mascotte” e così è stato.

Divertiti gli amici del GEM, così Valter, uno dei più appassionati associati del gruppo: “Ci ha seguito per tutto il tragitto, più di 30 Km, senza mai perderci di vista. Ora vive a casa con Sergio, è la nostra mascotte e ci seguirà in ogni avventura” Felice anche Patrizia, tra le più attive del gruppo GEM: “Ci ha fatto tenerezza, l’abbiamo nutrito e accudito, ha fatto di tutto per farsi adottare. Visto che eravamo diretti a San Pellegrino abbiamo deciso di chiamarlo proprio Pellegrino. Ha percorso più di 30 km, non potevamo dargli nome più azzeccato. Sarà la nostra mascotte, gli diamo il benvenuto nel gruppo ”

 

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Alessandro Lupi. Così è, se ci appare

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.