Ad intervenire in una nota è il Movimento 5 Stelle di Serramazzoni.
'Avranno certamente integrato i documenti presentati il 28, nei quali di covid-19 non si parlava… Ma non è così. E’ con estremo disappunto che, all’arrivo del testo del Dup, ci rendiamo conto che all’emergenza pandemia non si fa alcun cenno. Fatto salvo il punto in cui riporta (copia) il paragrafo “Considerazioni conclusive” del documento “Memorie del Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio ai fini dell’attività conoscitiva preliminare all’esame della Relazione al Parlamento. Nella programmazione delle attività e degli investimenti per i prossimi tre anni non si tiene in considerazione, in alcun modo, la gravità di una situazione estrema che vede il suo più recente analogo nel post seconda guerra mondiale. Incredibile - continuano i 5 Stelle -. Interrogata su questa inconcepibile mancanza, l’amministrazione risponde, serafica, che il documento era stato redatto prima del 23 marzo e per questa ragione non menzionava il covid-19 e le sue nefaste conseguenze sulla comunità. Premesso che non vediamo neppure la necessità di ribattere, ricordando che il 23 di marzo era già ben tristemente nota la situazione di emergenza e che non c’è motivo per approvare un Dup e un bilancio di previsione con ben 20 giorni di anticipo sulla scadenza, senza integrarlo con misure e strategie assolutamente necessarie e imprescindibili per affrontare il prossimo futuro dei Serramazzonesi, decidiamo di non scendere in alcuna polemica: questo è più che mai il momento di collaborare, supportare, proporre'.
'Viene aggiunto poi, in extremis, un terzo punto: fondo solidarietà alimentare. Meno male. Abbiamo pochissimo tempo. Dup e bilancio sarebbero da riscrivere ex novo, ma non è di nostra competenza. Studiare, sviscerare, spostare voci di spesa non si fa in qualche giorno.
'Nessuna considerazione della difficoltà economica in cui versano e sempre più verseranno i cittadini di Serramazzoni, in tema riscossione dei tributi (emendamento n.3 - Bocciato). Nessuna abolizione del Luglio Serramazzonese, a vantaggio di un finanziamento di Centri Estivi per famiglie in difficoltà, e di eventi “spalmati” su tutti i mesi estivi, per i tanti Cittadini residenti e non, che non andranno in vacanza quest’anno (molti non avranno ferie, molti non avranno i soldi). Mossa che darebbe respiro anche alle attività commerciali in centro, oltretutto (emendamento n.4 – Bocciato). Nessun intervento di riduzione sull’aliquota Irpef, fissata dal Comne di Serramazzoni allo 0,8%, il massimo consentito. (emendamento n.5 – Bocciato). Nessun impegno a richiedere una rinegoziazione della TARI con l’Ente preposto, vista la mancata fruizione di molti servizi (emendamento n.6 – Bocciato). Per il punto 2), approvazione di bilancio, prepariamo alcune domande da porre all’Amministrazione. Chiediamo che ci venga fatto l’elenco per macroargomenti riguardo le attività culturali, le politiche giovanili, lo sport e il tempo libero, il turismo. Confrontando le cifre stanziate e le voci del Dup non ci è chiaro come siano suddivise le quote presenti nel bilancio. Per quello che riguarda le politiche sociali, chiediamo se, alla luce dell’attuale emergenza, sono state attivate dall’ufficio dell’Unione nuove procedure in questo campo e quali ricadute ci siano sul nostro territorio comunale. Alla luce della crisi economica che seguirà questa emergenza sanitaria, crediamo che la cifra stanziata per lo sviluppo economico, sia insufficiente a far fronte a eventuali difficoltà dell’immediato futuro. Chiediamo innanzitutto nel dettaglio che cosa hanno previsto per questo capitolo di spesa e se pensano ad integrare tale cifra. Chiediamo se hanno in previsione di rimborsare le famiglie che hanno già pagato per quei servizi che dal 23 febbraio non sono stati erogati perché le scuole sono chuse. Il nulla. Nessuna risposta concreta. Noi non ci rendiamo complici di una tale disattenzione ai bisogni, ora più che mai imponenti, della comunità di Serramazzoni. Votiamo contro un bilancio che dimentica la crisi economica e sociale più grande dal Dopoguerra. Il punto 3) riguarda il fondo che lo Stato ha erogato ai Comuni per le prime settimane del lockdown. Un fondo che a quest’ora dovrebbe già essere stato distribuito a chi ne ha bisogno, ma così non è. Ovviamente approviamo la gestione del fondo, ma nemmeno in questo caso l’Amministrazione risponde: come verranno gestiti, vista l’urgenza estrema? Quali attività commerciali accetteranno i buoni spesa? Possiamo utilizzare finalmente i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, del Reddito di Inclusione o di altre forme di aiuto economico da parte dello Stato nella consegna a domicilio di alimenti, di mascherine o di altro materiale di prima necessità? Stiamo ancora aspettando di sapere. E intanto Serramazzoni, tutta, soffre, se possibile, ancora più di prima - chiudono i 5 Stelle -. Mentre l’Amministrazione procede come una schiacciasassi, imperturbabile, verso obiettivi suoi e di pochi'.


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