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Il nuovo ospedale di Carpi nascerà tra tangenziale Losi e via dell'Industria

Il nuovo ospedale di Carpi nascerà tra tangenziale Losi e via dell'Industria

L'Accordo territoriale firmato questa mattina a Palazzo Pio dal Presidente della Regione alla presenza del Ministro Speranza


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Seconda tappa a Carpi per il Ministro della Salute Roberto Speranza. Accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il ministro ha incontrato il personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale nel punto di via Minutara a Modena poi, tappa successiva a Carpi, al Palazzo dei Pio, dove il ministro ha sottoscritto con l’assessore l’Accordo di Programma V Fase I Stralcio tra Governo e Regione: l’atto prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali.

Per la provincia di Modena l'accordo prevede 25 milioni di euro: oltre 19,8 milioni andranno all’Azienda Usl per la realizzazione o ristrutturazione di due Case della salute, la realizzazione di due nuovi Hospice, la ristrutturazione di una sede di attività distrettuali presso l’ex ospedale di Modena e un intervento sull’ospedale di Mirandola. All’Azienda ospedaliero-universitaria andranno 5,6 milioni per il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche e informatiche.

A Carpi, Speranza ha presenziato alla firma dell’Accordo territoriale per il nuovo ospedale tra Regione Emilia-Romagna, Comune, Provincia e Azienda Usl di Modena.
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Tra gli obiettivi prioritari dell’Azienda, il nuovo ospedale di Carpi – che ha già visto assegnati con delibera Cipe (del luglio 2019) 60 milioni di euro – è il più importante intervento di edilizia sanitaria dei prossimi anni nell’ambito della provincia e tra i maggiori a livello regionale, insieme agli altri due nuovi nosocomi previsti nella programmazione regionale, quello di Piacenza e quello di Cesena.

L’ospedale di Carpi, obiettivi e finalità dell’Accordo territoriale

Un percorso, quello per il nuovo ospedale di Carpi, all’insegna della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, e che oggi approda alla sigla dell’Accordo territoriale. Con quest’atto i firmatari si impegnano a raggiungere una serie di obiettivi: instaurare, nella scelta del luogo dove sorgerà l’ospedale, una corretta integrazione tra territorio e città; migliorare il livello di efficienza e sicurezza complessiva delle attività ospedaliere sul territorio e incrementare il benessere percepito; creare continuità assistenziale con le strutture dell’assistenza primaria; promuovere e incrementare la qualità delle cure nel rispetto del corretto uso delle risorse; rafforzare l’introduzione di modelli innovativi, flessibili e futuribili per gli aspetti diagnostici, terapeutici, tecnologici e informatici.

Per quanto riguarda la localizzazione (nel quadrante a Nord-Ovest del territorio comunale, come definito in sede di Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria), il nuovo polo ospedaliero sorgerà fra le due più importanti arterie stradali di Carpi, la tangenziale Losi e quello che sarà il prolungamento di via dell’Industria attraverso il completamento della Bretella comunale.

Visto l’obiettivo generale di sostenibilità dell’intervento, ci sarà particolare attenzione a un adeguato rapporto tra la nuova struttura sanitaria e il contesto urbano e territoriale circostante, a una buona ambientazione e all’inserimento paesaggistico, e alla realizzazione delle reti ecosistemiche ed ecologiche, di gestione delle emissioni e della qualità dell’aria, delle acque, dei rifiuti.

Per quanto riguarda i finanziamenti, a oggi ammontano a 67 milioni di euro (di cui 57 assegnati dal CIPE, Comitato interministeriale per lo sviluppo economico, 3 da fondi della Regione Emilia-Romagna e 7 da finanziamenti ex comma 14 art. 1 legge 160/2001).

A margine della firma, il Ministro Speranza ha incontrato una delegazione di circa 35 persone, tra professionisti sanitari, tecnici, amministrativi e operatori dei servizi del Ramazzini e del Distretto di Carpi, rappresentativi delle diverse categorie che compongono l’attività e lo svolgimento delle funzioni connesse all’assistenza sanitaria. Il Ministro ha ringraziato il personale presente per la grande abnegazione dimostrata in questo anno e mezzo di emergenza Covid: un riconoscimento prezioso che servirà da stimolo per proseguire nell’impegno a fianco dei pazienti.
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