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Prignano, 600 firme contro l'accoglienza indiscriminata

Prignano, 600 firme contro l'accoglienza indiscriminata

Una petizione trasversale ai partiti che sabato mattina, 2 settembre, sfocierà nel deposito delle firme raccolte in Comune


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Si tratta di un'iniziativa apartitica ma sostenuta anche dai partiti (Lega Nord in primis), con un obiettivo comune: chiedere formalmente all'amministrazione di non consentire sul proprio territorio un'accoglienza indiscriminata come avvenuta in certi comuni dove all'improvisso dalla sera alla mattina, i sindaci si sono visti arrivare quantità di richiedenti asilo, inviati dalla prefettura in accordo con i privati (cooperativa o associazioni che si occupano dell'accoglienza), in numeri anche di gra lunga superiori a quelli stabiliti dalla legge. Una richiesta che ha raccolto 600 adesioni, che per un comune comunque piccolo come Prignano, sono tante.  Firme che sabato mattina saranno consegnate in Municipio.  I cittadini chiedono al sindaco di “prendere posizione contro l’invio di profughi sul territorio del Comune di Prignano' e qualora vi sia l’imposizione del Prefetto che “vengano assegnati direttamente al Comune nuclei familiari corrispondenti alle quote spettanti e che l’accoglienza rispetti le quote stabilite a livello nazionale in relazione alla popolazione. Di fatto i cittadini di Prignano uniti dalla petizione chiedono un'accoglienza che anziché escludere il comune e la comunità coivolga direttamente  l'amministrazione comunale che si dovrà fare carico degli aspetti legati alla sicurezza, ma all'interno di un percorso trasparente e condiviso. 

 

 

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