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Prignano, Beagle sbranato da tre lupi, è il terzo caso in un anno

Prignano, Beagle sbranato da tre lupi, è il terzo caso in un anno

Il proprietario Luca Pugnaghi racconta il disperato tentativo di salvare il suo cane, il secondo sbranato, e lancia l'allarme: 'Qui siamo esasperati'


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Continua a imperversare anche sul territorio di Prignano il problema dei lupi. Nel novembre e dicembre dello scorso anno  un branco di lupi aveva sbranato un cane  di piccola taglia e, ciò che aveva aumentato la paura in paese, un pastore tedesco, ridotto in fin di vita. Casi regolarmente denunciati agli organi competenti. Nel tardo pomeriggio di ieri, l'ultimo caso. Un gruppo formato da tre esemplari di lupo ha azzannato un cane di razza Beagle e lo ha letteralmente sbranato, mentre il padrone del cane cercava disperatamente e a mani nude di salvare il suo cane dal “fiero pasto” dei lupi, due dei quali gli si sono anche rivoltati contro.

A raccontare come sono andate le cose è stato Luca Pugnaghi, proprietario del cane e protagonista, suo malgrado, dell’intera vicenda. “Ieri sera – spiega – verso le 18,15 stavo facendo rientro a casa mia, in via Begoli a Morano, dopo essere stato a lavorare. Quando con l’auto sono arrivato davanti a casa, i fari della macchina hanno puntato tre lupi che mi stavano sbranando il cane. Sul momento, la mia reazione d’istinto è stata quella di scendere immediatamente dalla vettura e di mettermi all’inseguimento dei lupi, nel tentativo di salvare il mio Beagle.

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Purtroppo – prosegue Pugnaghi – non c’è stato nulla da fare. Mentre un lupo stava azzannando il mio cane, gli altri due hanno cominciato a ringhiarmi addosso per difendere il loro compagno. Ho inseguito quegli animali fino all’inizio del bosco che ho vicino a casa, poi quando mi sono reso conto che per il mio cane non c’era più nulla da fare, ho lasciato perdere. A mente fredda – dice Pugnaghi – mi rendo conto di avere fatto molto probabilmente qualche cosa che non andava fatto, cioè inseguire i lupi a mani nude, totalmente disarmato. Negli indumenti che indossavo, ho ancora dei loro peli. Il problema è che qui in zona siamo ormai all’esasperazione: per quanto mi riguarda, è già il secondo cane che, nel giro di qualche mese, mi viene sbranato dai lupi. Questo Beagle aveva 6 anni ed è sempre stato in casa o, al massimo, fuori dalla porta di casa. I lupi sono venuti a prenderselo proprio fuori dalla porta di casa. Ma io non sono il solo ad avere avuto questo tipo di danni: poco tempo fa un analogo episodio è avvenuto in un’azienda agricola vicino a casa mia, tra l’altro in pieno giorno.
La sensazione a vivere qui – commenta Pugnaghi – è come quella di sapere che hai i ladri fuori dalla porta di casa, che possono venire a rubarti tutte le notti”.

 

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