Era il 30 marzo 2019 quando il sindaco di Bastiglia Francesca Silvestri, insieme all'allora presidente della Regione Stefano Bonaccini, inaugurava i lavori di ristrutturazione dell'ex stazione di Bastiglia. I lavori per 350mila euro, vinti dalla coop Cme, furono finanziati dall'indennizzo assicurativo post-sisma.
A sette anni di distanza quell'edificio nuovo - come sottolineato ieri da un nostro lettore - è rimasto totalmente vuoto.
A chiedere alla Regione Emilia Romagna di fare chiarezza sulla destinazione d’uso dell’immobile sono oggi in un’interrogazione i consiglieri regionale Fdi Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò. Nell'atto si vuole sapere se la Regione abbia destinato fondi al recupero dell’immobile e quale sia l’ammontare preciso dei fondi regionali destinati alla ristrutturazione della stazione di Bastiglia. I consiglieri chiedono, inoltre, 'se esistano vincoli legati al finanziamento erogato che impongano una destinazione d’uso specifica o termini temporali per l’attivazione della struttura, e se tali termini siano stati rispettati e se la Regione intenda sollecitare l’amministrazione comunale di Bastiglia affinché presenti un piano di gestione concreto, valutando eventualmente il coinvolgimento di realtà del terzo settore o dell’imprenditoria giovanile locale attraverso bandi pubblici, per evitare che l’immobile diventi l’ennesima “incompiuta” del territorio modenese'.
'La gestione delle risorse pubbliche deve rispondere a criteri di efficacia ed efficienza, inaugurare scatole vuole senza un piano di gestione operativo, rappresenta un danno erariale indiretto e una betta per i contribuenti - scrivono Arletti e Pulitanò -.
E' una classica situazione di stallo amministrativo, caratterizzata da mala gestione delle risorse pubbliche e mancanza di visione per le politiche giovanili'.Nella foto la cerimonia di inaugurazione di 7 anni fa

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