‘Non si tratta di una questione personale e nemmeno di mettere in discussione il lavoro svolto nella gestione ordinaria dell'azienda. La questione è esclusivamente politica e riguarda il futuro di Aimag e la credibilità delle scelte che i Comuni soci saranno chiamati a compiere nei prossimi anni. La presidente Ruggiero è stata la figura che ha guidato Aimag durante la stagione che ha portato alla proposta di integrazione con Hera. Un'operazione che è stata successivamente demolita dai rilievi della Corte dei Conti, la quale ha evidenziato criticità rilevanti sotto il profilo economico e patrimoniale. Proprio per questo ritengo che la sua riproposizione rappresenterebbe un segnale sbagliato nei confronti dei cittadini che oggi chiedono trasparenza, chiarezza e garanzie sul futuro dell'azienda’.
Venturini ricorda come il percorso che ha portato all'attuale fase di rinnovo della governance sia nato proprio dalle profonde divisioni che hanno caratterizzato gli anni precedenti.
‘Non dobbiamo dimenticare che l'attuale governance nasce dalla rottura del precedente Patto di Sindacato e da una stagione che ha diviso profondamente i Comuni soci. Da quella stagione è scaturita un'operazione che avrebbe modificato in maniera significativa gli assetti della società e che è stata poi bocciata dalla Corte dei Conti. Oggi siamo chiamati a costruire un nuovo Patto di Sindacato e ad aprire una fase completamente diversa. Per questo motivo ritengo che il nuovo corso debba necessariamente essere rappresentato da figure nuove’.
Il sindaco sottolinea inoltre come il Comune di Cavezzo non abbia ancora concluso il proprio percorso istituzionale sul Patto di Sindacato.
‘Per una scelta di trasparenza e di rispetto del ruolo del Consiglio Comunale, il Comune di Cavezzo ha deciso di sottoporre il Patto di Sindacato al voto dell'assemblea consiliare. Per questo motivo trovo singolare che, mentre alcuni enti stanno ancora completando il proprio percorso istituzionale, emerga già con tanta forza una candidatura che appare sostenuta da una parte significativa dei soci. Naturalmente ogni territorio ha il diritto di avanzare le proprie proposte, ma è evidente che qualcuno abbia già maturato orientamenti molto precisi mentre altri stanno ancora completando il percorso di valutazione’.
Secondo Venturini, il tema centrale non riguarda il passato ma le scelte che dovranno essere assunte nel prossimo futuro.
‘Aimag dovrà affrontare passaggi strategici estremamente delicati.
‘Non stiamo discutendo della buona fede delle persone. Stiamo discutendo della necessità che chi guiderà questa nuova fase sia percepito dai cittadini, dai Comuni soci e dagli stakeholder come totalmente libero da condizionamenti e da legami con scelte che appartengono al passato. Le decisioni che saranno assunte nei prossimi anni dovranno essere accettate e comprese dai territori e questo sarà possibile soltanto se verranno prese da figure al di sopra di ogni ragionevole dubbio - chiude Venturini -. All'indomani della bocciatura dell'operazione Hera-Aimag non abbiamo mai chiesto la testa di nessuno. Ci è stato spiegato che occorreva garantire continuità amministrativa e accompagnare l'azienda verso il rinnovo degli organi societari e verso il nuovo Patto di Sindacato. Oggi però siamo arrivati esattamente a quel momento. Per questo ritengo che sia giusto aprire una fase nuova con un nuovo Consiglio di Amministrazione e con figure esterne, autorevoli e indipendenti, capaci di garantire che ogni scelta futura venga compiuta esclusivamente nell'interesse di Aimag, dei Comuni soci e dei cittadini.


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