Ieri, a Castelfranco Emilia, i carabinieri hanno condotto in carcere due uomini per lesioni gravi e detenzione e porto illegale di arma da sparo, nonché tentato omicidio commesso con un coltello.
Il primo, di 37 anni, di origine albanese, quello accusato di lesioni personali gravi verso il secondo indagato e di detenzione e porto di una pistola impiegata per sparare al secondo, è altresì indagato per porto abusivo di un cacciavite al di fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, minacce aggravate, detenzione di sostanze stupefacenti.
Il secondo, di 20 anni, di origine italiana, oltre ad essere indiziato di tentato omicidio in danno del primo, è anche indagato per porto abusivo di un coltello fuori della propria abitazione senza giustificato motivo, coltello impiegato per il tentato omicidio.
L'indagine è originata da una rissa avvenuta per futili motivi il 26 dicembre 2025 all’interno di un bar di Castelfranco Emilia, poi degenerata nelle strade limitrofe in un vero e proprio scontro armato.
Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri, anche attraverso l'analisi dei sistemi di videosorveglianza, è emerso che l’indagato albanese, dopo una discussione avvenuta all’interno del locale con un gruppo di avventori, si era allontanato per recuperare una pistola.
Lo stesso faceva poi rientro nel locale e, puntando l’arma nei confronti del gestore, aveva preteso informazioni utili per rintracciare gli uomini con i quali poco prima aveva litigato.Poco dopo, in una strada poco distante, l’albanese aveva individuato il giovane italiano. Tra i due era scattata una violenta colluttazione in occasione della quale il primo aveva esploso due colpi di pistola ferendo alle gambe il secondo che, a sua volta, aveva colpito con un coltello all’addome l’avversario causandogli gravi lesioni che necessitavano di un immediato intervento chirurgico.
Sul luogo i carabinieri hanno sequestrato i due bossoli calibro 7,65 ed il coltello.


