Nel corso del Consiglio Comunale del 28 luglio sono state approvate le tariffe per l’anno 2026 della TARI corrispettiva puntuale a Finale Emilia.
Per l’anno 2026, il PEF, piano economico-finanziario dalla gestione dei rifiuti, predisposto da Geovestper il territorio comunale di Finale Emilia,prevede un costo complessivo di 2.988.494 euro, con un incremento medio del 2,47 per cento, rispetto al 2025, per le utenze domestiche e del 2 per cento per quelle non domestiche (imprese). 'Siamo ben al di sotto dei valori medi di incremento dei gestori della Provincia di Modena che si attestano fra il 7 e 8 per cento' - fa sapere il Comune.
'Il compito dell’amministrazione comunale – spiega l’assessore ai Servizi Finanziari, Maria Teresa Benotti – non è quello di determinare l’ammontare dei costi e dei ricavi del servizio, che è competenza di Geovest, bensì stabilire la ripartizione del costo complessivo del servizio fra le utenze domestiche e non domestiche'.
Per le utenze domestiche la tariffa prevede una componente fissa, determinata dalla superficie dell’abitazione e dal numero dei componenti che vi risiedono, e una variabile legata al numero degli svuotamenti di rifiuto indifferenziato.
Per le utenze non domestiche, invece, la parte fissa è legata semplicemente alla superficie in metri quadrati dell’attività e quella variabile è riferita al numero degli svuotamenti e alla capienza del contenitore.'Per le utenze non domestiche – aggiunge l’assessore Benotti - abbiamo messo a disposizione un contributo con fondi comunali di 25.000 euro che verrà ripartito fra alcune categorie di piccole imprese: negozianti, artigiani, bar, ristoranti, parrucchieri, piccolo commercio di prossimità al fine di calmierare anche il modesto incremento delle tariffe del 2 per cento. Nel 2025 avevamo messo a disposizione un contributo di 19.000 euro, con le medesime finalità; l’incremento del contributo a 25.000 euro ci ha consentito di inserire fra i beneficiari anche le Associazioni presenti sul territorio finalese'.
Le utenze domestiche incluse nel piano economico e finanziario di Geovest per Finale Emilia sono 6882, mentre le non domestiche sono 707. Il peso percentuale per quanto riguarda i costi variabili è mediamente del 60 per cento a carico delle utenze domestiche e del 40 per quelle non domestiche; mentre la ripartizione dei costi fissi è al 57 per cento imputato alle utenze domestiche e al 43 per cento alle non domestiche.
'La riduzione degli importi dovuti per le attività produttive e il contenuto incremento per quelle domestiche – conclude il sindaco Claudio Poletti – trova una ragione importante anche nel recupero di metrature che non pagavano la Tarip, grazie al lavoro di indagine svolto dal Gestore anche attraverso gli ispettori accertatori.



