'L’esposizione della sola bandiera palestinese su un edificio pubblico di Castelfranco Emilia rappresenta una scelta grave, inopportuna e profondamente divisiva. Un luogo pubblico appartiene a tutti i cittadini e deve essere simbolo di unità, non strumento di schieramento politico o ideologico. Questa decisione ha invece alimentato tensioni, creando fratture nella comunità e generando reazioni indignate, anche molto dure, sui social. Ancora più grave è il fatto che tale gesto risulta in contrasto con le normative vigenti in materia di esposizione delle bandiere sugli edifici pubblici. Per questo motivo, il gruppo Lega ha ritenuto necessario rivolgersi al Prefetto di Modena, che è prontamente intervenuto richiamando formalmente il sindaco e l’Amministrazione comunale al rispetto delle regole'. Lo afferma il gruppo Lega di Castelfranco Emilia dopo che sul caso il sindaco Gargano aveva comunicato di aver ricevuto minacce.
In ogni caso, come si legge nella missiva del prefetto Triolo, quella bandiera non poteva sventolare sul teatro Dadà.
'È inaccettabile che un’istituzione pubblica agisca ignorando le norme e il principio di rappresentanza di tutta la cittadinanza. Pretendiamo ora chiarezza e rispetto: le regole devono essere applicate senza ambiguità e sugli edifici pubblici deve sventolare prima di tutto il Tricolore, simbolo della nostra identità e della nostra unità nazionale' - chiude la Lega.
Bandiera palestinese su edificio pubblico, il sindaco Gargano richiamato dal Prefetto al rispetto della disciplina
Lo rende noto il gruppo Lega di Castelfranco Emilia dopo che sul caso il sindaco Gargano aveva comunicato di aver ricevuto minacce
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