Il 26 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Concordia hanno sospeso l’attività di un bar di San Possidonio per 10 giorni. Il provvedimento, disposto dal Questore di Modena, è stato deciso dopo un dettagliato rapporto dei Carabinieri che ha esaminato gli ultimi mesi di attività dell’esercizio, mettendo in evidenza pericoli per l’ordine pubblico.
La proposta di chiusura dei Carabinieri ha richiamato una serie di episodi preoccupanti, che hanno visto il locale diventare un punto di ritrovo per persone con precedenti penali e sospetti collegamenti con attività illecite. Tra gli episodi più gravi:
Il 25 maggio 2024, una violenta rissa scoppiata all'interno del locale ha richiesto l'intervento dei Carabinieri, che hanno trovato cocci di bottiglia a terra e identificato due pregiudicati stranieri aggrediti da altri, fuggiti dal bar;
L'8 agosto 2024, durante un altro litigio, i Carabinieri hanno trovato due persone in stato di agitazione che si erano scontrate fisicamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine;
Il 13 dicembre 2024, un uomo ubriaco ha causato un intervento dei Carabinieri, che hanno denunciato un altro individuo per aver opposto resistenza e per essere stato trovato con sostanze stupefacenti;
Il 23 dicembre 2024, durante una rissa, i Carabinieri hanno identificato due persone con precedenti penali e denunciato un cittadino italiano;
Il 23 gennaio 2025, un’altra rissa ha visto coinvolti circa dieci cittadini extracomunitari alterati dall’alcol. Tutti sono stati identificati e denunciati;
Il 12 febbraio 2025, durante un controllo amministrativo, i Carabinieri hanno trovato tre extracomunitari irregolari, anche loro destinatari di un provvedimento di espulsione.
Il bar è stato dunque identificato come un luogo di aggregazione per persone con un passato criminale, creando un ambiente costantemente pericoloso per la sicurezza pubblica. La sospensione dell'attività, notificata al proprietario il 26 febbraio, avrà effetto dal 27 febbraio all'8 marzo 2025.
San Possidono: chiuso un bar per motivi di sicurezza pubblica
Il provvedimento disposto a seguito di numerose attività e presenze documentate dai carabinieri dal maggio dello scorso anno
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