'Oggi la maggioranza ha votato l'accordo di programma tra l'Ente parco e il Comune di Pieve - spiega la consigliera Chiara Preti della lista di minoranza Noi per Pievepelago -. Questo accordo prevede nello studio di fattibilità interventi di mitigazione e di riforestazione che hanno un costo ipotizzato di circa 500mila euro, cifra che si va ad aggiungere alle spese previste. Non solo, va sottolineato come questo documento sia indispensabile per ottenere il nulla osta da parte del Parco per avviare i lavori veri e propri. Perchè dunque approvarlo solo ora? Date queste condizioni, per noi nuove, abbiamo votato contro sottolineando tutte le nostre perplessità per la scarsa precisione nella quantificazione dei costi aggiuntivi e per il ritardo con cui il Comune è arrivato a una sintesi con l'Ente parco. Per noi la seggiovia è un'opera fondamentale per Pievepelago, da realizzare in tempi certi e con i costi preventivati'.
Dal punto di vista tecnico lo studio di fattibilità prevede: la demolizione della vecchia stazione di arrivo, la sistemazione della cabina Enel, la realizzazione di un piccolo rifugio (per un costo stimato di 360mila euro), la sistemazione dei garage (47mila euro) e opere di mitigazione forestale (50mila euro), senza considerare la rimozione del vecchio skilift. 'E' vero che si tratta in parte di interventi da realizzare in cinque anni, ma in ogni caso queste cifre ci sembrano influire in modo considerevole sul progetto complessivo. Per non parlare del ritardo con cui il cantiere si sta muovendo: lo stesso sindaco Corrado Ferroni oggi non è riuscito a dare una data precisa per l'avvio reale dei lavori - chiude Chiara Preti -, affermando solamente che partiranno a breve. Del resto faccio presente che manca ancora il parere necessario dell'Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi)'.


