L’8 ottobre 2011 è stato inaugurato il primo tratto della tangenziale di Marano sul Panaro, opera che ha consentito, grazie alla nuova diramazione della SP4, di spostare il traffico proveniente dal bolognese, e diretto alle località turistiche dell’Appennino, dal centro abitato di Marano. Il passaggio dal centro del paese è inevitabile per quanti percorrono la Strada Provinciale 4 “Fondovalle Panaro” in entrambe le direzioni, essendo la strada in questione una delle due principali porte d’ingresso del Frignano e dell’Alto Appennino modenese assieme alla SS12 “dell’Abetone e del Brennero”. Ne consegue che il traffico intenso sulla SP4 congestiona la viabilità di Marano, ulteriormente rallentata dalla presenza nel centro dell’abitato di semafori, rotonde e numerosi attraversamenti pedonali che aumentano i tempi di percorrenza e l’inquinamento, peggiorando la qualità della vita dei residenti che abitano lungo la strada. L’intervento di realizzazione del secondo stralcio della tangenziale di Marano, previsto già nel 2011 e che avrebbe dovuto sopperire al problema del traffico sulla SP4 attraverso il paese da e verso Modena, non è mai stato finanziato, nonostante si tratti di un tratto di soli 800 metri che dal ponte sul Panaro si collegherebbe a Via del Commercio verso Vignola permettendo di bypassare il centro. La Provincia di Modena ha dichiarato in più occasioni di non avere le risorse per realizzare l’opera, nonostante il suo inserimento nel piano territoriale di area vasta e la richiesta odierna dei consiglieri di Rete Civica chiede il completamento dei lavori residui finanziandoli con le nuove risorse del Fondo di sviluppo e coesione destinate alle strade di rango provinciale.
L’assessore Corsini ha riferito che 'tra i vari interventi candidati dalla provincia di Modena in relazione al Fondo di Sviluppo e Coesione nella programmazione 2021-27, è compreso il secondo stralcio della variante di Marano che nell’elenco indicato dalla Provincia rappresenta la settima priorità.
'Visto che è solo la settima priorità della Provincia di Modena monitoreremo che non subisca altri ritardi. Questa è un’opera che si attende da anni, necessaria anche alla luce di vari incidenti anche mortali. Spero in un cronoprogramma definito a breve, anche perché da quello che mi risulta sono già stati fatti degli espropri, il costo non è così rilevante e l’opera potrebbe essere più immediatamente cantierabile di altre. Spero si tenga conto di questo nella definizione delle priorità dei lavori' - chiude Pelloni.


