In appennino la paura più grande derivante dai danni dell'ondata di maltempo è stata provata da alcune famiglie di Verica, frazione di Pavullo. Dove all’improvviso, alle 2,30 della scorsa notte, il terreno sul versante sul quale sono costruite alcune palazzine ha ceduto, scivolando a valle, provocando il crollo del manufatto in cemento armato che ha portato con sé sotto decine di metri cubi di terra, il bombolone del gas GPL a servizio dell’abitazione sottostante.
Il movimento ha interessato un terrapieno e non avrebbe intaccato le fondamenta delle case. Ma in via precauzionale otto famiglie residenti sono state immediatamente evacuate. Dalla palazzina al livello superiore ed una più a valle, quella alimentata dal bombolone sepolto. A fare temere il peggio la fuoriuscita del gas che all’interno del bombolone è allo stato liquido. Vigili del fuoco al lavoro ininterrotto per raggiungere ed estrarre il serbatoio, rimuovere il terreno impregnato di gas e verificare lo stato di sicurezza e agibilità delle abitazioni.
In un lunedi di intenso lavoro anche per gli operatori di protezione civila ed Hera. Questi ultimi attivi dalla mezzanotte di ieri senza soluzione di continuità anche durante la scorsa notte, in molti casi sollevati da gru spinte nel mezzo della vegetazione per raggiungere i tralicci di media e bassa tensione dove i cavi dell'elettricità sono stati tranciati dal peso della neve.
Quarantacinque gli interventi sulla linea a media tensione, centinaia quelli sulla bassa di collegamento alle case. Non c'è comune dell'appennino che sia stato risparmiato da black-out. Da Palagano a Frassinoro, da Fiumalbo e Pievepelago a Montecreto e Pavullo e relative frazioni. A Gaiato la linea che dal comune di pavullo porta a Vesale e a Sestola è stata tranciata in più punti dal peso della neve ricca d'acqua e poi ghiacciata. Neve che ha tranciato ed abbattuto anche migliaia di rami e alberi, già piegati dalla nevicata di maggio e che hanno ridotto ed interrotto anche la circolazione stradale. In parte ripristinata, domenica, da 65 mezzi spartineve della provincia e da altre decine dei comuni.
Nella foto l'intervento di contenimento di fango e detriti lungo la Strada Provinciale 23



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