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'Addio mascherine in classe: quando a maggio il ministero ci disse no'

'Addio mascherine in classe: quando a maggio il ministero ci disse no'

'Il timore è che si tratti solo di una manovra in vista del voto, un contentino i tanti cittadini disgustati da queste norme folli'


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Addio Dad in caso di positivi in classe, mascherine solo per gli alunni a rischio di sviluppare forme gravi e stop all'obbligo di vaccino per i professori. La circolare con le misure standard di prevenzione anti-Covid, inviata venerdì dal ministero dell'Istruzione a tutti gli istituti in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico rappresenta una svolta (qui l'articolo).
'A scuola senza mascherine, il Governo finalmente ci ha ascoltato. Era l'11 maggio quando personalmente venni ricevuto a Roma dal vicecapo di gabinetto del ministro Speranza con una rappresentanza Italexit per chiedere di porre fine all'utilizzo delle mascherine a scuola. Stessa richiesta posta una settimana prima al ministero dell'istruzione. Un obbligo che fino ad oggi era stato imposto di fatto solo sui bianchi di scuola e sui mezzi pubblici. Nemmeno al cinema erano più obbligatorie - spiega il modenese Robby Giusti -. A maggio il ministero non aveva dato risposte alle nostre domande ma semplicemente ci aveva comunicato che non era possibile modificare queste disposizioni prima della fine dell’anno scolastico. Ora questa imposizione insensata, nonostante paradossalmente i numeri di contagi che lo stesso governo quotidianamente diffonte siano superiori, viene messa in un cassetto. Il timore è che si tratti solo di una manovra in vista del voto, un contentino i tanti cittadini disgustati da queste norme folli in attesa di poter fare marcia indietro all'indomani delle elezioni. La posizione di Italexit era chiara ieri ed è chiara oggi e continueremo a vigiliare affinchè i diritti dei cittadini, e dei bambini penalizzati per mesi dall'uso costante della mascherina anche nei momenti di ricreazione, vengano rispettati'.

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