Chi ha guardato al Cielo in queste ore lo ha fatto per il piccolo gladiatore che, secondo le certezze della scienza e della tecnica, sarebbe dovuto morire dopo pochi minuti dal distacco del respiratore decretato dal 'giudice' Anthony Hayden, mentre ha resistito inspigabilmente per oltre 100 ore. Ma il popolo di Alfie Evans lo ha fatto anche e soprattutto per salvaguardare due valori non negoziabili, compromessi da un 'giudice parruccone' già impegnato in altre battaglie politiche: quelli della libertà e della vita. La prima, la liberta', calpestata nel nome del primato dello Stato sul singolo che ha decretato questa volta Ia vittoria del Gigante Golia contro questo piccolo Davide. Così tutti noi ci siamo domandati come mai i genitori di Alfie - che peraltro era anche cittadino italiano - non erano liberi di trasportarlo fuori da quell'ospedale senza speranze e senza cure, mentre ne' esisteva un altro, il Bambin Gesù di Roma, pronto ad accoglierlo e a curarlo, così come era altrettanto pronto ad imbarcarlo un aereo dell'Aeronautica Militare Italiana con tanto di equipe medica a bordo'.
'Alfie, la Farnesina convochi ambasciatore inglese a Roma
Lo ha chiesto il Senatore di Forza Italia Enrico Aimi: 'Fare luce sull'incomprensibile comportamento tenuto dall'autorità giudiziaria britannica'
Chi ha guardato al Cielo in queste ore lo ha fatto per il piccolo gladiatore che, secondo le certezze della scienza e della tecnica, sarebbe dovuto morire dopo pochi minuti dal distacco del respiratore decretato dal 'giudice' Anthony Hayden, mentre ha resistito inspigabilmente per oltre 100 ore. Ma il popolo di Alfie Evans lo ha fatto anche e soprattutto per salvaguardare due valori non negoziabili, compromessi da un 'giudice parruccone' già impegnato in altre battaglie politiche: quelli della libertà e della vita. La prima, la liberta', calpestata nel nome del primato dello Stato sul singolo che ha decretato questa volta Ia vittoria del Gigante Golia contro questo piccolo Davide. Così tutti noi ci siamo domandati come mai i genitori di Alfie - che peraltro era anche cittadino italiano - non erano liberi di trasportarlo fuori da quell'ospedale senza speranze e senza cure, mentre ne' esisteva un altro, il Bambin Gesù di Roma, pronto ad accoglierlo e a curarlo, così come era altrettanto pronto ad imbarcarlo un aereo dell'Aeronautica Militare Italiana con tanto di equipe medica a bordo'.
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