così i consiglieri comunali del M5S di Nonantola, Modena, Castelfranco e Campogalliano, che chiedono spiegazioni. E non solo: a Nonantola si sono già mossi per richiedere un consiglio straordinario.
“Nessun portavoce eletto dai Comuni interessati dall’alluvione è stato informato per tempo. A Nonantola l’informazione l’abbiamo avuta da una mail istituzionale a organizzazione già compiuta. Nessuno di noi è stato messo nelle condizioni di poter partecipare e almeno esporre suggerimenti, riflessioni, richieste, sottolineare mancanze, ritardi e omissioni” commenta Cosimo Bianchi, consigliere comunale M5S di Nonantola.
“Dopo decine d’anni, ancora non sono pienamente operative ed efficienti le casse di espansione che devono tutelare il territorio di Nonantola, Castelfranco e Modena. Per gli argini la situazione è cronicamente compromessa. Basta dunque con parole vuote e vane promesse, è veramente ora che le autorità competenti si mettano all’opera per fare ciò che non è stato fatto finora, senza più scuse.
Bonaccini lo sa che quando dice di esigere e pretendere è a lui stesso che dovrebbe rivolgersi e all’ente di cui è alla guida? Non ci si può accontentare sperando che non ricapiti, anche perché gli eventi meteo estremi ormai sono sempre più frequenti. Il problema di fondo è che la manutenzione ordinaria e straordinaria viene commissionata e pagata ma non viene progettata e fatta a regola d'arte. Qualche anno fa si è rotto l’argine del Secchia a pochi chilometri di distanza e siamo ancora nelle stesse condizioni, peraltro con l’annuncio di una commissione regionale che siamo certi non farà altro che dare la colpa agli animali e agli imprevisti meteo. Ci facciamo portavoce di uno scontento trasversale estremo che serpeggia tra la popolazione” dicono i consiglieri M5S.
E Bianchi aggiunge: “L’amministrazione Pd del Comune di Nonantola già una settimana dopo l’alluvione aveva stimato empiricamente 5 milioni di danni ai beni pubblici; come hanno fatto a fare questa stima?
Nella foto, l'incontro a Nonantola con il Capo della Protezione civile Borrelli, il Ministro Boccia ed il Presidente della Regione Stefano Bonaccini



