'Autonomi ma non autosufficienti, almeno per vincere e per potere continuare a garantire quello che è l'obiettivo del centro sinistra: governare ancora Modena ed i comuni della provincia, evitando gli errori che in questi anni hanno 'regalato' al centro destra storiche roccaforti rosse come Finale Emilia, Novi di Modena e Vignola. Perché una sinistra che a Modena potrebbe non essere più forza di governo alle prossime elezioni amministrative, rischierebbe di sparire. Il risultato elettorale degli ultimi ballottaggi segna la preoccupante sconfitta del centro sinistra; un centro sinistra che come Art. 1 - Mdp e nel processo che ci ha portato all'unità delle forze di sinistra confluite il Liberi e Uguali, intendiamo rilanciare all'insegna dei nostri temi e valori fondanti a partire dal lavoro, dalle pensioni, dall'uguaglianza, dalla legalità e dalla lotta alla mafia'.
Una disamina pienamente consapevole, amara e allo stesso tempo determinata ad una reazione altrettanto consavole e radicata a sinistra quella del Coordinatore provinciale di Art. 1 - MDP Paolo trande, tracciata nel corso della conferenza stampa di presentazione della Festa di Art. 1 Mdp organizzata per il prossimo fine settimana ad Albareto presso la polisportiva forese.
Una festa, quella presentata questa mattina presso la sede di via Toniolo di Art 1. - Mdp alla presenza di del referente nazionale del Movimento Maria Cecilia Guerra, del coordinatore comunale Carmelo Belardo e del Movimento giovanile Camilla Scarpa, che oltre ai temi fondanti di Art 1 porrà un'altra tappa nel percorso di costruzione di Liberi e Uguali (lo slogan scelto della due giorni è 'verso Leu'), soggetto formalizzato alle scorse elezioni del 4 marzo, nato dall'Unione anche con Sinistra Italiana e Possibile, con il candidato premier Grasso. Un movimento, Leu, nato per riunire la sinistra progressista, nella speranza e con l'obiettivo di costruire una piattaforma programmatica e di progetto progetto, anche locale, basato sui temi fondanti e focali del Movimento stesso (Lavoro, pensioni, legalità, diritti), capace di risultare vincente alle elezioni amministrative del 2019. Evitando che a Modena si possa replicare un asse di governo M5S - Centrodestra, che per il PD e la coalizione di centro sinistra potrebbe essere fatale.
Oggi a Modena Art. 1 Mdp, frutto della scissione dal PD, governa ancora con il PD, e con il proprio assessore di riferimento Andrea Bosi è ancora saldamente all'interno della giunta guidata da Muzzarelli.
'Siamo stati eletti nel PD e fino al termine della consigliatura onoreremo il patto elettorale e di governo -rimarca e spiega Paolo Trande - ma per le prossime elezioni non sappiamo cosa succederà'.
'Sicuramente - fa capire Trande - qualcosa nel PD dovrà cambiare. La strategia di aprire a tutti, compresi esponenti del centro destra come la Lorenzin eo Casini, non ha pagato. Noi crediamo che pur essendo una forza inclusiva i nostri riferimenti ed i nostri alleati siano a sinistra, una sinistra alternativa alle destre che a però a differenza del centro sinistra (e qui sta un altro errore sottolineato anche dal Presidente della Regione Bonaccini), hanno aperto un dialogo di merito e di programma con il M5S che oggi li vede al governo'
Una riflessione, quella sul governo della città di Modena e delle città che non a caso sarà al centro del dibattito nella giornata inaugurale di venerdi 29 giugno quando, dopo l'apertura della Festa con ospite Roberto Speranza Coordinatore Nazionale di Art.
Forte sarà il contributo dei giovani de Movimento, rappresentati da Camilla Scarpa, al dibattito sulla legalità nel corso della festa, presentata questa mattina anche alla presenza di Carmelo Belardo, coordinatore comunale di Art. 1 nonché Presidente del quartiere 2.
Gianni Galeotti
'Art. 1 - Mdp in festa, l'appello al PD per non sparire'
Venerdì sabato e domenica la festa provinciale ad Albareto con Speranza, Guerra e Landini. Verso Leu è lo slogan. Trande: 'Non siamo autosufficienti, se divisa la sinistra rischia di sparire'
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