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'Assembramenti di richiedenti asilo, non possiamo più permetterlo'

'Assembramenti di richiedenti asilo, non possiamo più permetterlo'

Con le immagini del parco Pertini, dove ieri sono stati denunciati stranieri che stazionavano e bevano birra, il capogruppo FI Giacobazzi torna sul tema


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'Siamo di fronte a provvedimenti storici: le Istituzioni, nazionali e locali, correttamente invitano le persone a stare a casa ed a muoversi solo per comprovate necessità, la Polizia Municipale gira con il megafono sull’auto di servizio a ricordarlo a tutti, l’intero Paese è bloccato, il mondo è in recessione, la sanità è al collasso e… i parchi e le strade del centro sono piene di richiedenti asilo che fanno quello che pare a loro”.

Non più tardi di ieri mattina il parco dietro al Teatro Storchi ne era come sempre pieno e ringrazio la Polizia di Stato che ha sciolto un assembramento di una decina di persone: lavoro purtroppo vano, perché questi soggetti si saranno di certo radunati altrove.

E’ un affronto a chi rispetta le regole, a chi si ammala, a chi muore, agli operatori sanitari che sono allo stremo e pagano sulla loro pelle in primis il rischio del contagio'.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Piergiulio Giacobazzi ritorna così sul tema che con una interrogazione sarà portato sul tavolo del Consiglio comunale. Quello dei richiedenti asilo in libera uscita dalle strutture di accoglienza e che si unisce a quello degli stranieri senza fissa dimora o irregolari presenti sul territorio.
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Di questi ultimi, la cronaca cittadina, fino ai giorni antecedenti all'emergenza coronavirus ne dava contezza quasi quotidiana. Soggetti fermati e denunciati od arrestati per reati vari. Spesso, anzi quasi sempre, a piede libero. Per i quali oggi ci ci trova nella paradossale situazione di notificare una denuncia per uno status, quello di trovarsi in giro senza giustificato motivo, che è insito in una situazione di fatto. Quello dell'essere in giro perché irregolare. Come fa a rimanere in casa colui che una casa non ce l'ha? Ma anche rimanendo a chi una residenza, in una casa o in centro di accoglienza ce l'ha, i problemi legati ai numerosi assembramenti, non mancano.  

'Dove sono i mediatori culturali? Sono bravissimi ad insegnare “i diritti”, dovrebbero anche spiegare i “doveri” e verificare che queste persone abbiamo realmente capito la situazione e, conseguentemente, farli stare negli ambienti loro assegnati'- afferma il capogruppo Giacobazzi che in una nota conclude: 'Siamo tutti impegnati a fermare il Coronavirus, che si impegnino anche loro o chi per loro.
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