Inizia così la lettera aperta all'amminisitrazione comunale di Modena e a tutte le forze politiche sottoscritta da un gruppo di cittadini di Marzaglia Nuova.
'La cosa più grave, che ci ha spinto a questa comunicazione, è che oltre al rumore si è diffuso nell’aria un fortissimo odore di gomma bruciata prodotto da mezzi che hanno sgommato inutilmente e continuamente fino a consumare completamente le gomme, alzando di conseguenza pericolose nuvole di fumo e polveri prodotte da copertoni consumati - continuano i 70 firmatari della lettera -. Riteniamo questo utilizzo dell’autodromo assolutamente inaccettabile, offensivo oltre che dannoso verso chi abita nella frazione, dove sono presenti molte famiglie con bambini ed è totalmente inaccettabile costringere le persone a respirare nuvole di polveri di copertoni bruciati solo per il divertimento di pochi. Ricordiamo che l’Autodromo era nato per tutti altri usi, il progetto era infatti stato presentato ai cittadini di Marzaglia come destinazione a pista per scuola guida sicura. Come gruppo di cittadini residenti in zona abbiamo concordato quindi una comunicazione e una raccolta firme al fine di richiedere che mai più si ripetano episodi come questo ed affinché si faccia qualcosa di concreto per le problematiche già da tempo segnalate. Da tempo infatti sono stati segnalati gravi problemi relativi al rumore, con richiesta di maggiore tutela degli abitanti vicini senza però avere mai avuto riscontri sostanziali e qualche tipo di progresso tangibile'.
'Chiediamo quindi che ci sia una valutazione sul tipo di attività e tipologie di eventi che possono essere compatibili con la posizione limitrofa ad un centro abitato con criteri relativi non solo al rumore, ma anche all’inquinamento e alle polveri sollevati. Valutazioni che dovrebbero essere anche accompagnate da rilevazioni nelle giornate di sforamento, escludendo assolutamente gare come quella del 17 ottobre che non sono compatibili con una posizione a ridosso di un centro abitato. Chiediamo che le giornate di sforamento siano ridotte sensibilmente a dimostrazione di un impegno concreto affinché l’attività sia riportata alla destinazione d’uso iniziale.



