Articoli Politica

Bonaccini: io leader nazionale? Per ora penso alla mia regione

Bonaccini: io leader nazionale? Per ora penso alla mia regione

Bonaccini: 'Mi davano tutti per sconfitto a gennaio, poi ce la siamo cavata perfino meglio di come potevamo immaginare noi inguaribili ottimisti'


1 minuto di lettura

'Sto governando l'Emilia-Romagna ed è già impegnativo fare questo'. Nonostante il palcoscenico nazionale che si è guadagnato con la vittoria in Regione il 26 gennaio Stefano Bonaccini al momento non accetta di essere citato come leader politico nazionale insieme al collega leghista Luca Zaia.
Nonostante l'uscita proprio in questi giorni del suo libero 'La destra si può battere', in tour un po' in tutti i programmi tv, e nato proprio dalla riconferma in viale Aldo Moro. 'Io non sono leader di nessuno, nel senso che mi davano tutti per sconfitto a gennaio, poi ce la siamo cavata perfino meglio di come potevamo immaginare noi inguaribili ottimisti', dice Bonaccini, oggi all'Aria che tira su La7.
Ma il governatore qualche suggerimento per la sua parte politica ce l'ha comunque. 'Se il Pd e il centrosinistra pensassero con quella vittoria in Emilia-Romagna di aver già vinto nel paese- avverte- prenderebbero un abbaglio clamoroso, perchè il consenso alla destra è ancora molto forte, anche qui. Ma si può trarre da quella esperienza qualche insegnamento, il primo è che è meglio essere a favore di qualcosa che contro qualcuno'. A Bonaccini non piace molto nemmeno la nomination da 'futuro del Pd'. 'Intanto- risponde- abbiamo un segretario che è mio amico e a cui voglio molto bene che si chiama Zingaretti. Soprattutto, devo pensare all'Emilia-Romagna'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati