Articoli Politica

Bonaccini: 'No a un Pd minoritario e ideologico'

Bonaccini: 'No a un Pd minoritario e ideologico'

'Bisogna riscoprire la vocazione maggioritaria, che è il contrario dell'autosufficienza'


1 minuto di lettura

Nel Pd 'rientri chi vuole, ma sappia che se vincerò il congresso sarò per un partito democratico a forte vocazione riformista'. E' l'avviso spedito da Stefano Bonaccini, oggi ospite de L'aria che tira su La7. 'Io - ricorda Bonaccini - vengo dalla cultura socialista, anzi dalla cultura comunista incarnata come valori da Berlinguer. Ma il Pd lo abbiamo fatto per tenere insieme la cultura socialista, quella liberale e quella del cattolicesimo democratico. Se qualcuno vuole escludere una di queste tre culture, allora dica che farà un Pd minoritario, ideologico, e che consentirà alla destra di governare per i prossimi vent'anni'.

Bonaccini assicura inoltre di non temere 'l'estinzione del Pd, il Pd non finirà mai - assicura il candidato alla segreteria - ma temo una cosa peggiore, che noi si diventi irrilevanti e ogni volta che c'è da fare una alleanza lo so faccia da una posizione di subalternità, o col cappello in mano'. Allora, 'bisogna riscoprire la vocazione maggioritaria, che è il contrario dell'autosufficienza. Vuol dire non delegare a priori i voti a sinistra verso i 5 stelle e quelli dei moderati al Terzo polo. Ho in mente un Pd che sappia andare a raccogliere anche a destra quando si rivolgerà alle persone più deboli che in maggioranza hanno scelto loro'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati