'Il 7 settembre abbiamo protocollato presso il Comune di Castelfranco Emilia, la richiesta per la creazione del nuovo Gruppo Consigliare denominato “Civica per Castelfranco” - scrivono in una nota i consiglieri Michele Sardone e Gianluca Tomesani - E contestualmente abbiamo comunicato, il conseguente nostro abbandono del gruppo Lega Salvini Premier. La volontà che ci ha spinto alla creazione di questo nuovo gruppo Consigliare, è innanzitutto quella di prendere le distanze dal precedente gruppo di appartenenza. Non certo, per gli ideali che ci hanno motivato nel candidarci. Ma non possiamo più condividere scelte e atteggiamenti della capogruppo. Che poco hanno la consistenza di una reale democrazia interna. Questa decisione è frutto di una scelta sofferta ma dovuta, dalla quale non possiamo esimerci, per il rispetto che abbiamo prima di tutto verso gli elettori che ci hanno dato le loro preferenze ed ovviamente verso tutti i cittadini. Ci preme ribadire, che il nostro atteggiamento di critica e lontananza dal precedente gruppo di appartenza, non è certo provocato dal salvaguardare presunti interessi personali o dal desiderio di ricoprire questa o quella poltrona. Al contrario la nostra coerenza è molto distante dalla corsa alle poltrone, di cui non ci sfugge di vederne l’ansietà di altri. Purtroppo il deteriorarsi dei rapporti politici, della fiducia e della coerenza politica non ci lascia alternative. Noi crediamo di essere persone dotate di forte senso di responsabilità sociale e senso del dovere, ci ritroviamo oggi a fare una scelta del genere, dolorosa ma necessaria per la gente di Castelfranco Emilia. Il nostro lavoro sarà svolto in continuità, con quello che fino ad oggi abbiamo svolto all’interno di questo Consiglio comunale: voteremo con il massimo senso di responsabilità e impegno nel rispetto del mandato ricevuto dal nostro elettorato. Voteremo di volta in volta per il bene del nostro paese, come abbiamo sempre fatto'.
Castelfranco, Lega senza pace: due nuovi consiglieri se ne vanno
Dopo le dimissioni dei consiglieri Zannito e Corazza in polemica con la capogruppo Cristina Girotti Zirotti, se ne vanno anche Tomesani e Sardo
'Il 7 settembre abbiamo protocollato presso il Comune di Castelfranco Emilia, la richiesta per la creazione del nuovo Gruppo Consigliare denominato “Civica per Castelfranco” - scrivono in una nota i consiglieri Michele Sardone e Gianluca Tomesani - E contestualmente abbiamo comunicato, il conseguente nostro abbandono del gruppo Lega Salvini Premier. La volontà che ci ha spinto alla creazione di questo nuovo gruppo Consigliare, è innanzitutto quella di prendere le distanze dal precedente gruppo di appartenenza. Non certo, per gli ideali che ci hanno motivato nel candidarci. Ma non possiamo più condividere scelte e atteggiamenti della capogruppo. Che poco hanno la consistenza di una reale democrazia interna. Questa decisione è frutto di una scelta sofferta ma dovuta, dalla quale non possiamo esimerci, per il rispetto che abbiamo prima di tutto verso gli elettori che ci hanno dato le loro preferenze ed ovviamente verso tutti i cittadini. Ci preme ribadire, che il nostro atteggiamento di critica e lontananza dal precedente gruppo di appartenza, non è certo provocato dal salvaguardare presunti interessi personali o dal desiderio di ricoprire questa o quella poltrona. Al contrario la nostra coerenza è molto distante dalla corsa alle poltrone, di cui non ci sfugge di vederne l’ansietà di altri. Purtroppo il deteriorarsi dei rapporti politici, della fiducia e della coerenza politica non ci lascia alternative. Noi crediamo di essere persone dotate di forte senso di responsabilità sociale e senso del dovere, ci ritroviamo oggi a fare una scelta del genere, dolorosa ma necessaria per la gente di Castelfranco Emilia. Il nostro lavoro sarà svolto in continuità, con quello che fino ad oggi abbiamo svolto all’interno di questo Consiglio comunale: voteremo con il massimo senso di responsabilità e impegno nel rispetto del mandato ricevuto dal nostro elettorato. Voteremo di volta in volta per il bene del nostro paese, come abbiamo sempre fatto'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Referendum giustizia, i risultati Comune per Comune. A Modena città il No vola al 63%. La montagna vota Sì
Ferrara vs Modena, sindaco Fabbri: 'Mezzetti non faccia il furbo, se mi candidassi a Modena non dormirebbe sereno'
Modena, tutti i redditi di assessori e consiglieri: Camporota e Abrate paperoni
Modena, Mezzetti pensa al rimpasto: fuori Molinari e anche Camporota è in bilico
Articoli Recenti
Ammanco Amo, Fdi attacca ancora: 'A Reggianini è stato fatto uno sconto dell'85%'
Modena, trasporto pubblico e scuola: domani incontro tra studenti, assessore e Seta
Modena, sicurezza sul lavoro nei cantieri edili: su 82 sopralluoghi solo 20 in regola
Modena Film Festival, si parte



