Intervenuto sul piano per la ripartenza della sanità pubblica nel dopo Covid. Una sanità che anziché di ripartire si è involuta, e per certi aspetti ha fatto passi indietro nella garanzia delle presentazioni e, in generale, nel suo essere pubblica e universalistica.
Su questo punto, Cartabellotta era stato chiaro. 'Allo stato attuale si creano disuguaglianze sociali nell'accesso alle prestazioni e di fatto già uno spostamento sul privato. La politica deve essere chiara e se il modello va verso una sanità privatizzata, almeno lo si dica chiaramente. Oppure dica in che direzione vuole andare. Soprattutto rispetto al personale elemento fondamentale.I soldi del PNRR vanno a finanziare tante strutture - afferma Cartabellotta - ma senza personale Case della salute, case della comunità ecc, rimarranno scatole vuote'. 'E' così - afferma Bonaccini'. L'emorragia di personale medico e infermieristico e la fuga dal pubblica, rappresenta un problema enorme, maggiore nei prossimi due tre anni in mancanza di turn-over. 'Abbiamo presentato questi problemi al ministro Schillaci. Si tratta di problemi comuni a tutte le regioni che vengono posti come tali al di la delle appartenenze politiche'. Quindi che fare? 'Servono più risorse sul fondo nazionale, per gli infermieri si dovrebbero aumentare le buste paga e considerare usurante la professione. Più in generale serve una riforma delle professioni per fare in modo che la professione diventi attrattiva e non cosa da cui fuggire'.
Gianni Galeotti



