Ci sarà per questo un gruppo di lavoro permanente che accompagnerà la formazione dei piani urbanistici generali, da completare entro il 2022. 'Per la prima volta nella storia - dice Vecchi - quattro città capoluogo, nonostante colori politici diversi, condividono le linee strategiche per i prossimi dieci anni. È anche un messaggio all'italia e all'Europa che viene in una delle zone piu' difficili per i cambiamenti climatici'. È 'la più bella immagine della politica amministrativa che potremmo dare a livello nazionale - chiosa Pizzarotti - Già facciamo squadra su turismo e cultura, oggi anche su questi temi. La volontà è rispettare dei canoni che ci rendano competitivi come Emilia'. L'area vasta 'la stiamo facendo sul serio. L'obiettivo è fare diventare sempre più competitivo l'asse dell'Emilia occidentale', dice Barbieri, prima cittadina di Piacenza, eletta da una coalizione di centrodestra, Lega compresa. 'Lavorare insieme non significa rinunciare alla propria autonomia - chiarisce - ma godere i benefici di una strategia di area vasta'.
Modena, osserva dal canto suo Muzzarelli, 'in questo modo diventa un altro ponte, un altro trattino, tra la città metropolitana di Bologna e il resto dell'Emilia'. 'Dovremo anche fare sforzi sul trasporto collettivo per ridurre i mezzi privati', sottoline Bonaccini. 'Apprezzo moltissimo che sindaci di tre esperienze politiche diverse, centrosinistra, centrodestra e civismo, abbiano lavorato insieme. Con la legge urbanistica solo in queste quattro città si sono eliminati 50 chilometri quadrati di urbanizzazione. Diamo un bel segnale ad altre città dell'Emilia-Romagna al paese. Lo sviluppo oggi può essere solo sostenibile o non può piu' essere', conclude il governatore dell'Emilia-Romagna.




