A sedersi al tavolo, questa mattina a Bologna, sono stati Monica Ottaviani per la FLC CGIL, Luca Battistelli per la CISL Scuola, Serafino Veltri per la UIL Scuola RUA, Rosarita Cherubino per la Gilda UNAMS, Gianni Fontana per lo SNALS CONFSAL e Francesco Clemente per ANIEF. Una delegazione compatta che, fin dall’inizio, ha ribadito il proprio “no” al commissariamento e al taglio delle autonomie scolastiche.
Il Commissario Di Palma ha aperto l’incontro illustrando le norme che regolano il dimensionamento e le ragioni della sua nomina da parte del Governo. Una premessa che, però, non ha sciolto nessuno dei nodi sul tavolo. I rappresentanti sindacali hanno ricordato come l’Emilia-Romagna presenti numeri in ordine, un sistema già in equilibrio e pienamente coerente con i parametri nazionali. Per questo, hanno denunciato, l’ipotesi di ridurre 17 istituzioni scolastiche appare “ingiustificata, iniqua e chiaramente politica”, con ricadute pesanti su lavoratori, studenti, famiglie e territori, soprattutto quelli montani e più fragili.
Ma il punto più critico è arrivato quando i sindacati hanno chiesto l’elenco delle scuole coinvolte. 'Nessuna risposta. Né un nome, né un’indicazione, né un dato certo sul numero degli studenti utilizzato come riferimento' - affermano i sindacati. 'Un livello di opacità che Ottaviani, Battistelli, Veltri, Cherubino, Fontana e Clemente hanno definito “inaccettabile”, perché una decisione che incide direttamente sulle comunità scolastiche non può essere portata avanti senza trasparenza'
'Di Palma - riferiscono i rappresentanti sindacali - ha confermato l’intenzione di procedere con il piano governativo, ma senza fornire alcun elemento concreto. Una scelta che, secondo i sindacati, svuota il confronto di ogni significato e nega alle comunità scolastiche il diritto di sapere cosa accadrà'
La reazione è stata immediata: le organizzazioni hanno lasciato il tavolo manifestando la propria insoddisfazione e confermando la mobilitazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna.

