Era aprile 2023 e proprio davanti alla nostra telecamera (video sopra) il direttore generale della Fondazione di Modena, Luigi Benedetti, a chiusura del mandato dell'allora presidente Paolo Cavicchioli, faceva il punto dei conti dell'ente di palazzo Monteccuoli. A fianco dello stesso presidente Cavicchioli, Benedetti spiegava come la strategia virtuosa adottata avesse consentito di garantire solidità del patrimonio anche durante le crisi dei mercati finanziari legato alla crisi Covid e alla guerra in Ucraina: un patrimonio salvaguardato da un lato e un avanzo netto di 32,5 milioni di euro dall'altro. Benedetti sottolineava con orgoglio la gestione positiva dell'ente, proprio grazie precisi strumenti tecnici all'avanguardia, rimarcando come il patrimonio della Fondazione fosse gestito secondo logiche di sostenibilità 'sociale e ambientale globale'.
Quel video a distanza di quasi tre anni ha un valore proprio perchè già allora - in base alle dichiarazioni dell'avvocato Enrico Fontana - il responsabile dell'area Bilancio e amministrazione dell'ente (qui) aveva iniziato a distrarre denaro. Una attività fraudolenta iniziata nel 2020 e continuata fino a metà 2025, quando la Guardia di Finanza ha scoperto l'ammanco che - a quanto pare - supera i 2 milioni di euro.
Due milioni fatti sparire nell'arco di 5 anni senza che nessuno si accorgesse di nulla e senza che lo stesso Benedetti oggi proferisca parola sul tema.
Anzi con l'attuale presidente Matteo Tiezzi che afferma di non sapere ancora la cifra esatta fatta uscire dalle casse della Fondazione.Ricordiamo che dopo quella conferenza del 2023, la Fondazione cambiò - come previsto - i suoi vertici e venne nominato il nuovo cdi che elesse poi Matteo Tiezzi presidente al posto di Cavicchioli, di cui era stato vice.
g.leo.




