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Modena, da Lepore passando a Fabbri e De Pascale: il sindaco Mezzetti contro tutti

Modena, da Lepore passando a Fabbri e De Pascale: il sindaco Mezzetti contro tutti

Non importa se il suo interlocutore sia di sinistra o destra, Mezzetti quando ha qualcosa da dire lo dice. Un punto di debolezza che diventa di forza


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L'ultima polemica, come documentato in esclusiva video (sotto) da La Pressa, ha riguardato le Zone 30, con l'attacco frontale al modello-Bologna del sindaco Matteo Lepore. Ma l'atteggiamento 'arrambante' del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, lo ha portato negli ultimi mesi a inediti scontri istituzionali.

Il primo, quello più profondo e su un tema dirimente come il trasporto pubblico, lo ha visto fronteggiare il presidente della Regione Michele De Pascale. Sul futuro dell'azienda unica di trasporto Mezzetti e De Pascale (e con lui l'assessore modenese Davide Baruffi in compagnia di Irene Priolo) hanno visioni profondamente diverse e il sindaco di Modena non ha mancato di rimarcarlo con posizioni anche tranchant, sostenuto in questo dallo scudiero Paolo Zanca.

Impossibile dimenticare poi lo scontro con il presidente della Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi, sul tema dell'ammanco milionario nell'ente. Anche in questo caso Mezzetti parlò con coraggio di 'silenzio assordante' sul caso, salvo poi fare marcia indietro davanti al potentissimo ruolo economico che la Fondazione riveste in città.

Si è poi passati recentemente allo scontro sul tema sicurezza con il sindaco di Ferrara Alan Fabbri.

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Anche in questo occasione si è arrivati a un botta e risposta del tutto inusuale con tanto di 'minaccia' nemmeno troppo goliardica di Fabbri che si è detto pronto a candidarsi a Modena e Mezzetti lesto a replicare ironizzando sulla passione per il 'localini' di Fabbri.

Infine il recente scontro sulle Zone 30 lanciato a freddo durante la tavola rotonda della settimana della bioarchitettura ('a Bologna solo bandierina ideologica'), con la mezza marcia indietro davanti alle rimostranze di Lepore, ma con un video che - come detto - non lascia spazio a interpretazioni di sorta.

Inutile poi citare l'ormai atavico faccia a faccia con quello che resta dello zoccolo duro del Pd modenese che fa capo all'ex sindaco Giancarlo Muzzarelli.

Insomma, non importa se il suo interlocutore sia di centrosinistra come Lepore o centrodestra come Fabbri, Mezzetti in pubblico quando ha qualcosa da dire lo dice, mettendo spesso da parte tattiche e diplomazia. A volte (come nel caso della Fondazione di Modena) è costretto a ritrattare, ma questo moto spontaneo e fuori dagli schemi in fondo non è un punto di debolezza ma di forza. In una politica ingessata che risponde ai dicktat di un Sistema di potere che punta a una pacificazione funzionale allo status quo, il sindaco di Modena, al di là del merito delle singole polemiche, rappresenta un elemento di rottura.

E - considerata l'assenza di una opposizione davvero desiderosa di ribaltare il tavolo - il sindaco fuori dagli schemi porta una ventata di aria fresca nella soffocante aria inquinata modenese.

Giuseppe Leonelli

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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