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Incontro sulla libertà di stampa a Carpi, la Lega stronca: 'Solito carrozzone della sinistra militante'

Incontro sulla libertà di stampa a Carpi, la Lega stronca: 'Solito carrozzone della sinistra militante'

'Carrozzone di associazioni satelliti della sinistra militante, politica e amministrativa, impacchettate in una grafica che ricorda manifesto di Lotta continua'


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Questa all'Auditorium Loria di Carpi si terrà un incontro aperto al pubblico 'L'Italia è ancora un paese per giornalisti? Libertà di stampa: Quali garanzie”.

All'incontro, che gode del patrocinio del Comune di Carpi, partecipano Daniela Preziosi, giornalista del quotidiano “Domani” e Pier Paolo Pedriali giornalista di Trc e presidente Associazione stampa modenese. Conduce la giornalista Serena Arbizzi, introduce Cinzia Sala a nome del Collettivo Pastasciutta Antifascista di Carpi che ha promosso l'evento

'Il Collettivo ha deciso di affrontare un tema quanto mai attuale come la libertà di stampa in Italia che rischia di essere messa in discussione da limitazioni di legge, attacchi personali ai giornalisti e querele temerarie, controllo politico sulla tv di Stato, precarietà di molti giovani professionisti. Negli ultimi anni, in Italia, la libertà di stampa ha subito un ulteriore deterioramento, infatti nel 2025 è scesa dal 46° al 49° posto nella classifica mondiale di Reporter Sans Frontières, il dato peggiore in Europa occidentale. Uno dei motivi di questo ulteriore declassamento è dovuto alle eccessive pressioni politiche. Il governo Meloni ha ulteriormente intensificato il controllo su media pubblici come la Rai attraverso nomine governative e tagli ai fondi, riducendo così l’indipendenza editoriale - continua il Collettivo -.
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La legge Cartabia (D.Lgs. 150/2022) prevede il divieto di pubblicazione integrale o parziale delle ordinanze di custodia cautelare prima della conclusione delle indagini preliminari, limitando l'accesso alle fonti e ostacolando la cronaca giudiziaria'.

'Pressioni politiche, conflitti d’interesse e influenze economiche sui media sono quindi una delle tante ragioni del declino nella classifica oltre che recenti gravi eventi come casi di sorveglianza su giornalisti con spyware (es. Paragon su giornalisti di Fanpage) che hanno violato la confidenzialità delle fonti, mentre attacchi fisici e legali come l’incendio dell’auto di Sigrifido Ranucci (Report) e l’aumento di querele temerarie, hanno aumentato l’autocensura. Si sta erodendo il pluralismo. Questa situazione preoccupa molto gli osservatori internazionali, con ritardi nell’attuazione del Media Freedom Act della UE. L’Italia resta dietro a Germania (11° posto), Francia (25°) e Spagna (23°)'.

L'attacco

'Quello che andrà in scena questa sera a Carpi ha ben poco dell’approfondimento serio e imparziale sulla libertà di stampa, come vorrebbe far credere il titolo dell’evento promosso dal cosiddetto “Collettivo Pastasciutta Antifascista” - attacca la segreteria Lega di Carpi -. Un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Basta infatti dare un’occhiata all’elenco delle realtà coinvolte per trovarsi davanti al solito carrozzone di associazioni satelliti della sinistra militante, politica e amministrativa, impacchettate in una grafica che ricorda più un manifesto di Lotta Continua che un momento di confronto democratico.
Nulla di nuovo, sia chiaro: l’ennesima passerella autoreferenziale in cui ci si scambia pacche sulle spalle, si evocano fantasmi autoritari e si urla al “fascismo del terzo millennio”, mentre gli amici dei centri sociali e dei collettivi “antifà” continuano indisturbati a devastare città e aggredire le Forze dell’Ordine. A rendere il tutto però quantomeno grottesco è la presenza, tra gli ospiti, di una giornalista del quotidiano Domani. Proprio quella testata finita sotto i riflettori per il dossieraggio contro la Lega, come evidenziato dalla Commissione Antimafia. La stessa Commissione ha infatti ricostruito come questa ossessione nei confronti della Lega – iniziata già nel 2012 – si sia intensificata con l’ascesa del nostro movimento nel 2018, dando vita a presunte inchieste costruite a tavolino e a scandali creati ad arte con un unico obiettivo: gettare fango per erodere il consenso del primo partito del centrodestra e poi di Governo. Un curriculum che rende piuttosto difficile parlare di libertà e qualità dell’informazione con credibilità, onestà intellettuale e rispetto della deontologia professionale. Più che un dibattito, insomma, sembra il solito comizio politico mascherato, dove la libertà di stampa viene usata come clava ideologica.
E i cittadini, ancora una volta, meritano ben altro'.

Nella foto il presidente dell'Associazione stampa di Modena Pedriali, il segretario Lega Carpi Bonzanini e la locandina dell'evento

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