Organizzato da Crispy Cinema Club APS in collaborazione con longtake, con il patrocinio del Comune di Modena e il supporto della Fondazione di Modena, il festival si articola in cinque giornate che corrispondono ai cinque sensi — vista, udito, tatto, gusto, olfatto — e coinvolge alcune delle location più suggestive della città: il Cinema Astra, la Sala Truffaut, il Cortile del Leccio e l'Acetaia Giusti.
L'idea di fondo è semplice e radicale al tempo stesso: il cinema è un'arte della percezione, e come tale può - e deve - coinvolgere l'intero corpo dello spettatore. Non solo gli occhi. Non solo le orecchie. Ma il tatto, il gusto, l'olfatto. Ogni senso diventa una chiave di lettura, ogni proiezione un'occasione per abitare il cinema in modo nuovo.
Il cuore del festival è il concorso ufficiale, che presenta sette film in grado di rappresentare altrettante esperienze sensoriali: dal potente Simón della Montagna dell'argentino Federico Luis al visionario Resurrection del cinese Bi Gan, dal misterioso Le Lac dello svizzero Fabrice Aragno - che sarà presente al festival - alla sorprendente produzione italiana Lo Spirito delle Stagioni di Alessandro Cattaneo, passando per la satira contro la società israeliana di Yes di Nadav Lapid, il toccante Love Letters della francese Alice Douard e il film d'apertura Urchin, opera prima di Harris Dickinson, già rivelazione del Festival di Cannes. A decidere il vincitore sarà una giuria composta da Elisa Dondi, Marco Righi e Marino Neri, affiancata da un Premio del Pubblico e da un Premio degli Studenti Universitari.
Ma il Modena Film Festival non è solo concorso. Tra gli eventi speciali più attesi, giovedì 16 aprile Samuel - musicista torinese tra le figure più originali della scena elettronica italiana - eseguirà dal vivo la colonna sonora originale de La palla n° 13 (Sherlock Jr.) di Buster Keaton, in un cineconcerto che fonde cinema muto e musica contemporanea.
Tra gli ospiti di questa prima edizione anche il regista Giorgio Diritti, protagonista domenica 19 di una masterclass gratuita sul rapporto tra il suo cinema e i cinque sensi, e Luisa Lazzaro, prima intimacy coordinator italiana certificata, che venerdì 17 aprile introdurrà la proiezione di Thelma & Louise con un talk sui corpi e i loro confini.
Il Modena Film Festival è infine un progetto profondamente radicato nella città: una rete di locali e realtà convenzionate accoglierà gli abbonati con sconti esclusivi, mentre eventi collaterali gratuiti animeranno la Sala del Leccio per tutta la durata della manifestazione. Un festival aperto e accessibile, con particolare attenzione a chi vive il cinema attraverso altri sensi e ha esigenze sensoriali specifiche.
Nella foto immagine dal film Urchin, opera prima di Harris Dickinson, già rivelazione del Festival di Cannes e che aprirà la serie in concorso


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