I profili 'in bilico' a quanto pare sarebbero l'assessore ad ambiente e bilancio Vittorio Molinari, in quota Avs, e l'assessore alla sicurezza Alessandra Camporata, scelta personalmente dal sindaco stesso due anni fa.
In questa fase difficilmente si andrà a una doppia sostituzione, più facile una staffetta all'interno di Avs e un passo indietro del solo Molinari. Se la delega al Bilancio è puramente 'notabile', a pesare nel giudizio non positivo sarebbero i temi ambientali e in particolare il delicatissimo tema dell gestione dei rifiuti. Al sindaco nel dettaglio non sarebbe piaciuto l'approccio eccessivamente 'rigido' da parte di Molinari soprattutto sul nodo della chiusura dell'inceneritore, con uscite in aula più da opposizione che da esponente di giunta e che avrebbero costretto il sindaco a 'tranquillizzare' Hera.
Al posto di Molinari, con l'ok di Paolo Trande, dovrebbe arrivare in giunta Maria Teresa Rubbiani alla quale andrebbe però solo la delega al Bilancio con l'attuale assessore alla legalità Vittorio Ferraresi del M5S che si assumerebbe anche le deleghe ad Ambiente e Transizione ecologica per rafforzare l'asse di ferro che lega Mezzetti ai 5 Stelle. Una possibilità che però è fortemente ostacolata dai Verdi che - ovviamente - vedono l'Ambiente come la loro linea del Piave.
Ma non è finita. Mezzetti, come accennato, vorrebbe cambiare anche l'assessore Camporota, ma il freno in questo caso è rappresentato dalla conseguente necessità di dare un quinto assessore al Pd che - dopo il risultato referendario - si è posto più in scia del primo cittadino. Il sindaco sicuramente non vuole aprire ancora ai 'muzzarelliani', già rappresentati da Guerzoni e Venturelli, semmai d'accordo con il deputato Stefano Vaccari e col segretario Massimo Paradisi, potrebbe dare spazio a Giuditta Pini, il cui nome però non è gradito a una buona fetta dei Dem. Per questo il cambio della Camporota potrebbe slittare a fine estate.
Giuseppe Leonelli


