Come è possibile che a livello regionale si applichi una misura che di fatto risulta in contrasto con quella nazionale. E non era previsto che le ordinanze regionali potessero introdurre misure più restrive rispetto a quelle nazionalii e non più permissive?'.
Lo chiede Luca B, un nostro lettore che al termine del viaggio in treno dal doppio volto (quello su Italo e quello sul regionale), ci ha raccontato la sua esperienza, sottolineando come la discrepanza tra provvedimenti nazionali e regionali abbia generato molto disappunto tra i passeggeri, generando caos, scarsa chiarezza e preoccupazione. 'Si fanno sacrifici poi ci si trova in condizioni che rischiano di vanificare gli sforzi per proteggere e proteggerci' - afferma.
In effetti in queste ultime settimane, un po come all'inizio del lockdown, si è generata una gara tra regioni e governo, tra due massimi livelli istituzionali. Due giorni fa Bonaccini, con una ordinanza regionale, dispose l'obbligo della mascherina in discoteca, sempre, e la riduzione del limite della capienza al 50%. Sottolineando come la Regione Emilia-Romagna, che di discoteche brulica, fosse così anticipatrice di quanto sarebbe successo a livello nazionale. Sbagliato. Evidentemente regioni e governo nazionale non si parlano poi come dicono di fare o se lo fanno non si capiscono, perché a due giorni dall'ordinanza Bonaccini, il ministro Speranza decide la chiusura delle discoteche. Senza se e ma.
Provvedimento ben diverso da quello dell'Emilia-Romagna di due giorni fa, con la sottolineatura che l'ordinanza nazionale cancella di fatto quelle regionali e toglie appunto alle regioni la possibilità di decidere in autonomia.
Simbolo di un caos generato da un accordo tra governo e regioni che di fatto non c'è e, forse, da interessi che si potrebbe supporre emergere dalla temporalità dei provvedimenti di chiusura, oltre che da una gara che si sta consumando, anche all'interno del PD, tra governatori. Chiudere le discoteche dopo quasi due mesi di apertura senza limiti se non quello della mascherina se in stretto contatto con altri e di ritrovi solo all'aperto, condito dalla decisione di rendere operativa l'ordinanza lasciando prima passare anche il fine settimana di ferrogosto, appare quasi come una beffa. Utile soprattutto a mantenere alta l'attenzione dei due governatori (Zingaretti e Bonaccini), su di loro in vista ed in funzione dell'altra gara d'autunno. Quella per la segreteria del partito.
Gi.Ga.



