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Dopo il fallimento di Mi Muovo in Bici il Comune ci riprova

Dopo il fallimento di Mi Muovo in Bici il Comune ci riprova

Via alla sperimentazione di Moovas Tribe srl. L'assessora Filippi: 'Doveroso supporto a ogni iniziativa che concorre all'aumento degli spostamenti sostenibili'


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Il Comune di Modena sostiene la sperimentazione di una nuova generazione di bike sharing in modalità “free-floating”. Si tratta di una modalità d’utilizzo “a flusso libero”, ovvero con possibilità di restituire la bicicletta in punti diversi da quello di prelievo, rendendo possibile il funzionamento del sistema anche senza dover garantire l’accoppiamento bici/stallo.

Ricordiamo che a fine 2017 era stato dismesso il servizio di bike-sharing Mi Muovo in Bici, attivato nel 2014 grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.

A partire da sabato, con il patrocinio dell’Amministrazione, inizierà infatti la sperimentazione del nuovo servizio operato da Moovas Tribe Srl, una giovane start up tutta italiana, incubata presso il Democenter di Spilamberto che si occupa di Smart Sharing Economy ed in particolare di Smart Mobility.

“A Modena – spiega l’assessora alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi – commentando la nuova iniziativa, che è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa in piazza Grande – il nuovo servizio a pagamento di bike sharing si va ad affiancare al servizio di noleggio gratuito delle biciclette “C'Entro in Bici”, attivo dal 2003 con oltre 3200 utenti, e contribuisce a perseguire le finalità di aumentare la quota di spostamenti urbani sostenibili definite con l’approvazione del Piano della Mobilità Ciclabile, nel dicembre 2016, e che saranno confermate con l’adozione del Piano della Mobilità Sostenibile.

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L’Amministrazione – prosegue – ritiene quindi doveroso dare il proprio supporto a ogni iniziativa di sperimentazione di nuove tecnologie di alta qualità che vanno in questa direzione”.

Moovas Tribe metterà a disposizione per la fase sperimentale, che proseguirà fino a fine ottobre, 50 biciclette disponibili all’interno della città per gli spostamenti di cittadini e turisti. Se la sperimentazione avrà esito positivo il servizio verrà progressivamente esteso. Sarà possibile registrarsi scaricando l’applicazione “Moovas Tribe” disponibile sia per Ios sia per Android e, inserendo i riferimenti della propria carta di credito, optare per l’utilizzo a tempo, continuativo per 8 ore e mensile. La bicicletta Moovas, prodotta a San Francisco, è dotata di una tecnologia gps in grado di tracciare in tempo reale ogni spostamento e può essere sbloccata scannerizzando il Qr Code presente sul mezzo. L’area di utilizzo del servizio corrisponde all’area urbana di Modena, all’interno della quale sarà possibile avviare il noleggio, una volta individuato il mezzo più vicino attraverso la app, e chiuderlo in qualsiasi luogo.

Il servizio di noleggio gratuito “Centro in bici” del Comune di Modena conta oggi 43 punti di prelievo

distribuiti in diverse aree della città, per un totale di 320 biciclette, ed è molto utilizzato e apprezzato dagli utenti in costante crescita. 

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