Lo ha comunicato l’assessore all’Urbanistica Carla Ferrari, precisando che l’arco temporale complessivo per il completamento degli interventi è pari a 10 anni (marzo 2033), nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 9 marzo in risposta all’interrogazione sull’area ex Corni del consigliere Alberto Bignardi del Pd.
Il consigliere ha chiesto, in particolare, “quali sono le prospettive e i tempi di attuazione dei privati della rigenerazione urbana dell’area Ex Corni con particolare riferimento al completamento del Lotto 9 e a tutto il Lotto 10” e, “se il programma di recupero andrà avanti, quali sono i principali indirizzi di qualità progettuale che l’Amministrazione intende richiedere ai privati, ad esempio dotazioni del verde, qualità energetica, mobilità e sosta”. Bignardi ha inoltre chiesto se nel lotto di prossima attuazione è prevista dell’Edilizia residenziale sociale e in che misura rispetto all’edilizia libera, “quali tempistiche siano ipotizzate e se nel percorso procedurale il Consiglio Comunale sarà interessato”. Ha chiesto infine se siano previsti percorsi partecipativi con il coinvolgimento del Quartiere.
“L’area ex Fonderie Corni – ha sottolineato l’assessore Ferrari – è un significativo intervento di rigenerazione della città di Modena, non solo per le dimensioni e la complessità del Programma di Recupero Urbano (PReU), approvato e convenzionato nel 1999, ma soprattutto per il ruolo strategico che tale ambito svolge nel disegno complessivo di riqualificazione della cosiddetta ex fascia ferroviaria nord. Il Programma di Recupero Urbano dell’area – ha continuato – ha superato destinazioni non più coerenti con le esigenze della città, orientando progressivamente l’area verso funzioni urbane coerenti con il Pug. In questo quadro, sul lotto 9 è stato approvato un permesso di costruire convenzionato che ha previsto la realizzazione dello studentato universitario, inaugurato nel novembre 2025. A oggi – ha precisato – gran parte del programma risulta attuata: residuano ormai solo il completamento del lotto 9 e l’attuazione del lotto 10 (commercio), per dare piena coerenza urbana e funzionale all’intero comparto e per poter cogliere gli effetti positivi sul quartiere Sacca e sull’area nord della città”.
L’assessore ha precisato che
Ferrari ha quindi precisato che per il lotto 10, l’indirizzo dell’Amministrazione è quello di accompagnare la trasformazione prevista da funzioni terziarie a residenziali, secondo quanto previsto dal Pug, adeguando il progetto alle strategie della città da riqualificare, mediante un permesso di costruire convenzionato. “A oggi – ha aggiunto – si è aperta una interlocuzione con i soggetti attuatori che propongono un intervento residenziale con una quota destinata a Ers”. L’assessore ha inoltre sottolineato che l’Ente ha chiesto ai soggetti attuatori una maggiore qualità progettuale dello spazio pubblico, considerando come particolarmente l'incremento e la qualificazione del verde urbano in termini di sostenibilità energetica e ambientale e l’adozione di sistemi di mobilità lenta. “Il tema dell’Ers – ha aggiunto – è considerato centrale: la sua previsione, che dovrà essere commisurata all’edilizia libera, sarà oggetto di valutazione puntuale in sede di esame delle proposte attuative, nel rispetto del Pug e delle politiche comunali sull’accesso alla casa”.
L’assessore ha inoltre rassicurato sul
“L’Amministrazione comunale – ha aggiunto ancora l’assessore – conferma la volontà di garantire il coinvolgimento del Quartiere, in continuità con quanto già avvenuto attraverso il percorso partecipativo ‘Sei la mia città’, dal quale sono emerse 14 proposte nel rione Sacca, in cui ricade l’area dell’Ex Corni, di cui due relative agli spazi pubblici in diretta prossimità del comparto. Nel rispetto del Regolamento vigente – ha concluso – il Quartiere sarà chiamato ad esprimere il proprio parere e saranno valutate ulteriori occasioni di confronto pubblico, nella convinzione che la rigenerazione urbana produca risultati duraturi solo se condivisa con la comunità locale”.
In replica, Bignardi ha sottolineato come l’area ex Corni stia attraversando una fase di trasformazione significativa, descrivendola come «un vero e proprio laboratorio urbano a cui prestare particolare attenzione». Per quanto riguarda la rigenerazione urbana del lotto, il consigliere ha aggiunto di considerare positivo il fatto che gli interventi non arrivino tutti contemporaneamente, perché consente alla città di gestire meglio i cambiamenti. Infine, ha rimarcato il ruolo a suo parere cruciale del Consiglio comunale: «Si è sempre parlato dei lavori in quella parte della città e il continuo coinvolgimento del Consiglio è un elemento distintivo per mantenere alta l’attenzione», ha concluso.
Nella foto, la mappa degli interventi. In giallo il Campus X già realizzato e, in azzurro, la parte da realizzare



