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La DC regionale a Berlusconi: 'Potrai toglierci il simbolo, ma non potrai mai rubarci l'anima'

La DC regionale a Berlusconi: 'Potrai toglierci il simbolo, ma non potrai mai rubarci l'anima'

'Noi siamo diversi da te, spericolato affarista che oggi ambisci a rubare ciò che resta della nostra Storia e di una tradizione politica che mai sei stato all'altezza di rappresentare. Hai piegato à dopo la moralità degli Italiani, con le tv commerciali ed il loro carico inquinato di edonismo à lo stesso concetto di 'politica' rendendolo sinonimo di interesse di parte. In quasi 25 anni abbiamo visto nascere e morire più volte la speranza che questo Paese le cose cambiassero davvero, sempre legando questa speranza a te o ad altri tuoi emuli (compreso il tuo amico Matteo Renzi)'


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La Democrazia Cristiana della Regione Emilia Romagna attraverso una lettera aperta si rivolge al leader di Forza Italia: in ballo lo storico simbolo che pare sarà di nuovo sulla scheda elettorale grazie a Berlusconi. Proprio a Gianfranco Rotondi (UDC) sarebbe stata recapitata una sentenza di notifica che gli attribuisce irrevocabilmente l'uso del simbolo della Dc offerto immediatamente in dote a Silvio Berlusconi che ha affidato ad Alessandra Ghisleri il compito di testare il 'valore' che il simbolo scudocrociato può avere sugli elettori. Il Rosatellum che il Parlamento si presta a votare infatti rende molto utili per le coalizioni anche i partiti che non dovessero raggiungere il 3%.

Caro Berlusconi,

facciamo chiarezza! Una volta per tutte e senza equivoci. Noi siamo diversi da te, spericolato affarista che oggi ambisci a rubare ( almeno, stando ai giornali ) ciò che resta della nostra Storia e di una tradizione politica che mai – dal 1994 ad oggi – sei stato all’altezza di rappresentare. Con un percorso politico e personale a noi estraneo, hai piegato – dopo la moralità degli Italiani, con le tv commerciali ed il loro carico inquinato di edonismo – lo stesso concetto di “politica” rendendolo sinonimo di interesse di parte.

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In quasi 25 anni abbiamo visto nascere e morire più volte la speranza che questo Paese le cose cambiassero davvero, sempre legando questa speranza a te o ad altri tuoi emuli ( compreso il tuo amico Matteo Renzi, che pure sembrava condividere con noi una sana vocazione a riportare il valore della Vita umana al centro dell’agire pubblico ). Non sei tu, non potrai mai esserlo, lo Statista capace di restituire a questa Nazione verità e limpidezza perdute, prigioniera del vortice melmoso di individualismo e qualunquismo nel quale anche tu l’hai condannata. Se per dirsi “Democratico Cristiano” pensi possa bastare un’operazione a tavolino, affidata a personaggi di modesta levatura politica che gli Italiani ben conoscono, studiata unicamente per confondere le acque e scippare agli Italiani il diritto di avere di nuovo un autentico e forte Partito Popolare hai fatto male i tuoi conti. Potrai toglierci il simbolo, ammesso tale azione abbia davvero un fondamento giuridico, ma non potrai mai rubarci l’anima! Almeno, non quella di chi – come il sottoscritto e tanti altri amici – continua a credere la politica non debba più fare rima con interessi, ambizione personale, scelte dispotiche calate dall’alto con arroganza e continuo oltraggio a storie politiche a te completamente estranee.
Il nome di Aldo Moro, solo per citare il più illustre e disinteressato dei nostri Padri ispiratori, dovrebbe spingerti in un abisso di vergogna, al pensiero che il tuo nome possa in qualche modo essere accostato al suo esempio e sacrificio. Toglici pure, se ci riuscirai, lo scudo crociato e noi faremo rinascere ancora più forte – sotto altre forme e simboli – la nostra esperienza, affinchè sia finalmente riconosciuto il Valore di una parola – 'Politica' – che è giusto torni ad scaldare finalmente il cuore.
 

 

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