“Prima di prendere posizione o rivolgere domande specifiche su questioni delicate che interessano la salute dei cittadini, e in particolare la sicurezza nelle scuole, abbiamo effettuato una richiesta di accesso agli atti e preso visione del provvedimento cautelativo di ‘dimissione’ immediata dei due minori. Riteniamo difatti che i provvedimenti della pubblica amministrazione in generale, e a maggior ragione provvedimenti così draconiani, debbano essere adeguatamente motivati da esigenze assolutamente inderogabili, bilanciando gli interessi coinvolti, non solo quindi in base all’emergenza epidemiologica, coinvolgendo e ascoltando , e non solo eventualmente dopo a cose fatte, i soggetti interessati, senza condizionamenti ‘ideologici’ di sorta”, precisano i due consiglieri firmatari - affermano Rossini e Baldini -. Abbiamo appreso con un certo sconcerto e disappunto della netta e a nostro avviso ‘ideologica’ presa di posizione del Pd cittadino a favore della grave decisione del Comune; decisione lo si sottolinea presa appena una settimana dopo la notizia, apparsa sulla stampa locale, concernente presunti ‘no mask’ multati al parco Amendola dalle Forze dell’ordine (tra i quali pare vi fosse uno dei due genitori dei minori) per inosservanza delle disposizioni anti-covid - sottolinea il consigliere Baldini -. Non vorremmo che l’ormai conclamata inadeguatezza del governo nazionale e in particolare del Ministro della Salute Speranza nella gestione dell’emergenza sanitaria, venisse alla resa dei conti scaricata su persone incolpevoli (quali sono appunto i bambini) e che si scateni una caccia all'untore o al ‘no mask’ di turno; in altre parole, tenuto conto che non risulta che i due minori esclusi dal Nido e dalla Scuola d’infanzia avessero sintomi sospetti da contrazione del virus, se si è voluto punire un atteggiamento di sfida di un genitore verso le regole del governo sostenuto dall’amministrazione comunale e non solo tutelare la salute della comunità scolastica, si va nella direzione sbagliata e si dà ragione a chi parla di ‘uso politico’ dell’emergenza sanitaria'.
'Le recentissime dimissioni dell’intera Segreteria del Coordinamento dei Consigli di gestione dei nidi e scuole d’infanzia del Comune di Modena e le doglianze pubbliche dei genitori – i quali lamentano che il ‘patto di corresponsabilità’, a detta del Comune violato dal genitore ‘no mask’, sarebbe di fatto stato loro imposto all’inizio dell’anno scolastico, pena la non fruizione dei servizi scolastici – sono un ulteriore segnale preoccupante.



