Già negli anni Novanta si parlava di un piano per rendere via Puccini a senso unico, come già altre strade del rione. Fu la levata di scudi dei commercianti e la colpevole acquiescenza degli amministratori a non farne nulla. Oggi la situazione è questa: aiuole imponenti e ormai in parte frantumate da auto alla ricerca di spazi sempre minori rendono il parcheggio selvaggio e invadente sia verso la strada sia verso i marciapiedi, talora non percorribili da carrozzine o da presidi per anziani. Il doppio senso oggi è in pratica un senso unico alternato, dal momento che le auto in una direzione devono fermarsi per aspettare che passino le altre in direzione opposta. Senza citare gli autobus, i furgoni e i camion fermi per consegne, carico e scarico merci. Arriviamo al redde rationem: inquinamento e polveri indescrivibili che costringono ad aprire le finestre per areare dopo le 22 (paradossalmente grazie al coprifuoco), pulizia giornaliera di casa e di balconi e davanzali su cui si raccolgono strati di nerofumo (vedere per credere, sono pronta ad ospitare sia Muzzarelli sia la Filippi) e danni gravissimi a carico della salute degli abitanti, di cui gli amministratori non possono non tener conto. Ed io a loro mi rivolgo con tutta la mia passione e la fiducia che ancora mi resta.
Aggiungo infine la mancata potatura da anni dei tigli che andrebbero curati con maggior attenzione, dato che sono i soli nostri amici e alleati. Grazie per lo spazio concessomi.
Anna Rosa Venturi



