'Leggo dichiarazioni roboanti del capogruppo leghista in consiglio regionale su presunti flop economici della Regione Emilia-Romagna. Quando vorr?? confrontarsi con me su lavoro, imprese ed economia sar?? il benvenuto. Un consiglio: si prepari molto bene, perchè non sopporto l’improvvisazione'. Bonaccini, con fare tutt'altro che umile, attacca così il capogruppo Lega Rancan reo di avere criticato le politiche regionali sui temi economici. “Che a Bonaccini piaccia mostrare i muscoli in campagna elettorale (si consideri la foto che aveva pubblicato sui social lo scorso gennaio che lo ritraeva mentre faceva le flessioni) è noto. Lo è un po' meno la deriva “bulla” con cui “sfida a duello” non solo gli avversari politici ma anche i commentatori dei suoi post' - la replica di Rancan.
O forse no. Forse è questa la nuova moda politica in casa Pd. Mostrarsi più forti e più arroganti che mai, dimostrare a suon di tweet e post su Facebook che il capo, il predestinato, nulla teme ed è pronto a sfidare a duello chiunque.
Il campo di battaglia non è importante: da braccio di ferro a una sfida di poesie d'amore, da gara di matematica a sfida di rutti. L'importante è mostrare il proprio smisurato ego. Un po' come alle elementari quando, magari dopo uno scherzo non gradito, si ammoniva il compagno di banco con sguardo truce: 'ripetilo se hai il coraggio'. Alle elementari di solito l'amico non solo ripeteva tutto, ma rincarava pure la dose liquidando lo sguardo profondo e tenebroso con una risata. E l'ego si sgonfiava: un esercizio utile per chiunque.
Ma nel mondo dei grandi, dei Democratici, forse non funziona più così. Ora c'è spazio solo per gli applausi, fino a spellarsi le mani.
Giuseppe Leonelli




